Ibra, che esempio di «fair play»

E questa volta non c’è molto da dire... Perché il carattare ce l’abbiamo messo, l’impegno e la buona volontà pure... E qualche buona occasione l’abbiamo anche creata. Insomma, la verità è che a dfferenza della Lazio vista in Campionato nell’ultimo mese e mezzo con l’Inter ci abbiamo davvero provato. E quindi ci pensino bene quelli che oggi hanno inondato le radio romane chiedendo le dimissioni ora di Rossi ora di Lotito perché è proprio il giorno sbagliato. Lo 0-3, infatti, non racconta affatto una partita che l’Inter ha sì vinto meritatamente ma dove s’è ritrovata a segnare al primo minuto e raddoppiare a qualche secondo dall’intervallo (con un autogol, per giunta). In mezzo una Lazio che ha provato a rimettersi in careggiata con impegno e che la sua buona dose di sfortuna se l’è beccata pure nel secondo tempo quando il terzo gol è arrivato viziato da un fuorigioco. Tant’è, anche perché a inizio stagione c’è filato tutto liscio più d’una volta e alla fine i conti in sospeso vanno sempre pagati. Complimenti, invece, a Ibraimovich - scritto con l’h messa male - che è un campione vero e oltre alla tecnica fenomenale ha pure un gran fair play. Così, nulla di strano se sullo 0-3 s’è messo a fare il simpatico condendo i suoi dribbling con qualche passo di danza che all’Olimpico nessuno se l’è presa. Anzi, gran risate dalla Curva Nord alla Tevere. Ma non se la prenda neanche se la prossima volta il Brocchi di turno invece di lisciarlo (come è fortunatamente successo) lo abbatte davvero... Sarebbe solo uno scambio di cortesie!