Ibra intoccabile Mou ritrova Samuel e punge Mancini

nostro inviato ad Appiano Gentile
In una lunga intervista rilasciata a Sky, Julio Cesar ha parlato della frittata di Nicosia: «Io e Burdisso ci siamo presi le nostre responsabilità, abbiamo sbagliato tutti e due. Il calcio è così, i gol nascono sempre dall’errore di qualcuno». Anche José Mourinho ha parlato di Burdisso: «Lui ha sbagliato, adesso lo posso dire. È fra i convocati, ma se non gioca non è per i suoi errori con l’Anorthosis e io non ho perso la mia fiducia in lui. Avevo deciso di fare riposare Cordoba in Champions dopo sei gare consecutive, e con l’Udinese rientra. E non ditemi che è il modulo a farci prendere i gol. Prima di Reggio Calabria e Nicosia ero molto soddisfatto della nostra difesa, poi ci sono stati errori individuali, nel calcio succede, anche il gol preso contro il Bologna è colpa di Zanetti e Cordoba. Non prendiamo gol perché giochiamo con troppi attaccanti e non abbiamo problemi in difesa». Detto tutto d’un fiato e senza fare cenno a Walter Samuel, convocato e probabile titolare oggi a San Siro dopo 322 giorni dall’infortunio nel derby. La difesa non sarà un problema, ma se c’è aria di Samuel al centro della difesa contro l’attacco più forte del campionato, allora c’è qualcosa d’altro. Lo scenario è quasi immaginario, ma ci sta: l’Inter vuole capire quanto vale Samuel e quanto può fare affidamento sul suo recupero anche in proiezione Champions, lista nella quale può rientrare a gennaio. Il sacrificato sarebbe Nicolas Burdisso, sempre nel mirino della Fiorentina, sebbene il vacillante cammino europeo dei viola abbia affievolito gli entusiasmi. In arrivo c’è poi Thiago Silva, centrale difensivo del Fluminense, uno dei pochi a essersi salvati dalla fallimentare spedizione olimpica brasiliana. Thiago Silva è in scadenza di contratto, potrebbe arrivare già a gennaio e entrare in lista Champions. L’Inter naturalmente non conferma, ufficialmente il mercato di gennaio non prevede movimenti. Ma ieri mattina Mourinho era a colloquio con Moratti durante l’allenamento ad Appiano, e fra i tanti argomenti affrontati c’era anche questa ipotesi. Tutto dipende da Samuel: l’età di Materazzi, l’inesperienza di Rivas, il rendimento di Burdisso e i continui infortuni di Chivu, lo hanno spinto in campo, se torna The Wall e mette nuovamente al servizio della squadra la sua regia difensiva, il nuovo acquisto è lui.
Mourinho però a Thiago Silva ci tiene, e il brasiliano ha fatto sapere che dell’Inter non conosce molto ma si ritiene lusingato dalle attenzioni del portoghese e sogna di giocare per lui. Ha già capito tutto.
Intanto ieri Mourinho, giusto per ribadire che va per la sua strada, ha dato un’altra piccola soddisfazione ad Adriano, non convocandolo: «Sono contento per come si è allenato durante la settimana, deve continuare così. Ma giocherà solo quando lo riterrò necessario. Dopo l’ultimo allenamento ho deciso: ho Ibrahimovic, Cruz, Crespo e Balotelli, poi Quaresma, Obinna e Mancini, quindi ho pensato che Adriano poteva anche restarsene a casa. Lui deve fare solo due cose, arrivare al campo quando deve arrivare e allenarsi come sta facendo. Immagino che sia arrabbiato con me ma io non ho nessun problema con lui. E lui si deve comportare come un vero professionista». Il brasiliano è passato dalla seconda posizione, dietro l’inamovibile Ibra, all’ottava, però José gli ha spiegato fino allo svenimento che risalire è semplice e rapido, dipende da lui.
Ma secondo José, quest’Inter sta andando forte? Lui ha detto che i confronti col passato si fanno con raziocinio: «Guardate la prima Inter di Mancini, alla decima aveva 14 punti, oggi ne abbiamo 21...». Sistemato anche il predecessore, José ha guardato avanti, arriva il miglior attacco della A, anche senza Di Natale: «L’Udinese non è facile da affrontare - ha detto José - perché non capisci mai come gioca. Ha i nostri punti e cinque attaccanti di qualità. Noi? Noi pensiamo di batterla».