Ibrahimovic «iradiddio» Riganò lento

EMPOLI
BERTI 5. Nella mezz’ora finale evita il set tennistico, ma nel 4-0 c’è del suo.
BUSCE’ 4,5. Vede Nedved e resta di gesso.
CODA 4,5. L’autogol è solo la ciliegina avvelenata.
PRATALI 5. Discreto dal 3-0 in poi. Troppo tardi.
BONETTO 5,5. Si ricordano un paio di guizzi.
FICINI 5,5. A volte azzecca l’appoggio.
ALMIRON 5,5. Mima calcio, e cerca pure la soluzione da lontano. Fragile.
LODI 5. Senza idee, respinge sulla linea un tiro di testa di Ibrahimovic che pareva gol sicuro (5’ st). Dal 13’ st SERAFINI sv.
VANNUCCHI 5. Si deve mettere d’accordo con Riganò: non si intendono mai. Dal 36’ st MORO sv.
TAVANO 5,5. Meno fermo dei compagni, ma lo stesso quasi non si sposta.
RIGANÒ 5. Un bisonte fuori tempo, macchinoso e impacciato. Ci mette del suo in quattro frangenti, ma perché la Juve, in perfetto relax, è gentile e lascia fare chi non graffia. Dal 20’ st GASPARETTO sv.
All. SOMMA 5. Zero punti ma, soprattutto, zero corsa, zero impegno.
JUVENTUS
ABBIATI 6. Nella ripresa un paio di tiri gli scuotono la polvere dai guantoni.
PESSOTTO 6,5. Preciso e attento. Non stava benissimo, sostituito pensando a Bruges. Dal 1’ st BALZARETTI 6. Ex Toro, all’esordio. Tranquillo. KOVAC 6. Non può andare oltre il compitino per mancanza di stimoli.
CANNAVARO 6. Forse sciupa due palloni, alla Juve non si può nemmeno fosse in vantaggio 12 a 0.
ZAMBROTTA 6. Anonimo, non sbaglia nulla ma nemmeno accende.
CAMORANESI 6,5. Dalla destra si accentra con facilità, sfruttando l’intelligenza di Emerson. A Nedved a terra, continua e la conclusione da 22 metri si trasforma nella rete del 3-0 complice la schiena Coda. Fortunato. Ma è una fortuna cercata.
EMERSON 7. Dirige il gioco con intelligenza e un pizzico di cattiveria quando qualche empolese prova a toccarlo. Passo da puma, riesce a essere sempre dove serve, davanti alla sua difesa e anche in mezzo a quella avversaria.
VIEIRA 7. Gli avversari gli rimbalzano contro. Ottima l’intesa con Emerson.
NEDVED 6,5. Ogni tanto cade e si tiene caviglia o ginocchio, mai preoccupando. Ogni discesa intimorisce i toscani.
TREZEGUET 7,5. Per i tre punti conta la prima segnatura, rasoterra su imbeccata di Ibra, ma il pallonetto del poker è di quelli «impossibili». Farà sapere di non volere parlare. In fondo non è pagato per questo. Dal 25’ st ZALAYETA sv. Esalta Berti.
IBRAHIMOVIC 7,5. Suggerisce la doppietta a Treze, guadagna pure la punizione del 2-0, un iradiddio a cui più volte manca un attimo per fare gol a sua volta. Dal 15’ st MUTU 6. Berti stoppa pure lui.
All. CAPELLO 7. Sul 3-0, alla seconda volta dell’Empoli in area di Abbiati, avrebbe morso tutti. La differenza con la concorrenza è anche in questo.
Arbitro DATTILO 6. Nessuno si accorge di lui, ma non c’era nulla da capire.