Ibrahimovic latita e c’è troppa paura

5.5 Due pareggi e una vittoria striminzita sono il segnale che il motore batte in testa. Il conto gol fatti-subiti dice 3-2, la squadra gioca e corre secondo tradizione e capacità. Ma è tutto qui. Ibrahimovic è stato una stella filante, servirebbe stasera nel pieno del suo talento. I fustacchioni hanno perso la consistenza che è sempre stato marchio di garanzia del loro football: calcio fisico che ti strema, ti lavora ai fianchi e magari ti mette in ginocchio. Qui c’è qualità ma il risultato è slavato come il gioco. Il pareggio con Trinidad&Tobago è stato un campanello d’allarme, pur tra mille distinguo. Quei timori tutti latini, e non proprio nordici, circa la credibilità di Carlos Simon, l’arbitro di stasera, sottintendono che qualcosa non va.