Ibrahimovic via? Il suo agente: "Nessun problema con l'Inter"

Dopo tante polemiche e indiscrezioni l'agente del giocatore svedese, Mino Raiola, getta acqua sul fuoco: "Non abbiamo alcun appuntamento né con
Mourinho né con Moratti. Zlatan non ha mai chiesto né rinforzi né più soldi e
chi dice il contrario è un bugiardo"

Milano - Qualcuno ha parlato di un Ibrahimovic pronto, anzi prontissimo a cambiare casacca a fine stagione. Stanco, forse, di restare ogni anno all'asciutto in Europa. Qualcuno, invece, ha ipotizzato che i malumori innescati dal campione svedese dopo il successo di domenica scorsa con la Reggina fossero legati a una strategia: quella di farsi ritoccare ancora un po' l'ingaggio. Si è innescato il "toto Ibrahimovic": se ne va, non se ne va? Tutti a dire la propria sul tema dell'anno, a campionato non ancora finito. Del resto, si sa, l'Inter fa sempre notizia. Ora, però, il procuratore di Ibrahimovic getta acqua sul fuoco e dice: "Nessun problema con la società". Discussione chiusa? Troppo presto per dirlo.

Parla il procuratore: nessun mal di pancia Non ci sarebbero né richieste economiche né quelle di rinforzi per vincere la prossima Champions, come condizioni imprescindibili per la permanenza all’Inter di Ibrahimovic. A dirlo è Mino Raiola, agente dello svedese. Di conseguenza la società nerazzurra avrebbe archiviato (condizionale d'obbligo) le strategie di per spendere i 100 milioni di euro che incasserebbe dall’eventuale cessione del fuoriclasse svedese.

Smentiti i malumori Ad Appiano Gentile, dove sono ripresi gli allenamenti, arrivano le parole del procuratore di Ibra che sono una sostanziale smentita all’ipotesi di addio dello svedese, come lo stesso giocatore aveva fatto pensare dopo la partita con la Reggina. Per dirla con le parole dello stesso Raiola, "Moratti ha ragione quando dice che stiamo dando più l’esca ai giornali, ai media, per andare avanti con una storia che per adesso non esiste. Se non dico qualcosa io, Zlatan o Mourinho in Italia non si parla più di calcio".  "C’è un rapporto splendido tra Zlatan e Moratti - ha aggiunto il procuratore -. Non c’è nessuna ragione per incontrarci e non abbiamo nessun appuntamento né con Mourinho né con Moratti". Non solo, ma "Zlatan non ha mai chiesto nè rinforzi nè più soldi e chi dice il contrario è un bugiardo".

Maxwell invece andrà via Raiola invece ha confermato la fine dell’avventura interista per un altro dei suoi assistiti, cioè Maxwell. E ha dato chiaramente la colpa a Mourinho, "bravo a fare fumo per fare spostare l’attenzione dal vero problema. A dicembre c’era Santon, ma comunque Maxwell giocava".

La pista Aguero Intanto non ci sarebbe nulla di vero nemmeno su un presunto incontro tra la società nerazzurra e il manager dell’argentino dell’Atletico Madrid Sergi Aguero. È stato lo stesso manager Josè Segui a precisarlo a Marca. Ma la smentita fatta circolare ad arte potrebbe essere un modo per depistare i giornalisti e concludere l'affare.

Cambiasso prolunga fino al 2014 Fra tante smentite alla Pinetina l’unica cosa certa è stata la conferenza stampa quasi celebrativa per festeggiare la firma del prolungamento di Esteban Cambiasso fino a giugno del 2014. Mica poco visto che il centrocampista argentino - con il portiere Julio Cesar, Zanetti e lo stesso Ibrahimovic - è considerato uno dei pilastri dell’Inter del futuro. Inutile chiedere a Cambiasso, felice per un palcoscenico organizzato tutto per lui, di esprimere opinioni sul presunto malessere di Ibra. "Non ho letto i giornali e ho visto poca tv - dice - Posso dire cosa sento e cosa vedo. Dei compagni tutti contenti e tutti impegnati".