Ichino: "Licenziare i dirigenti che non riducono l'assenteismo"

La ricetta dell'economista: imporre ai dirigenti l’obiettivo di raggiungere livelli di assenze nella Pubblica amministrazione paragonabili a quelli della aziende private e se non raggiungono l’obiettivo li si mandano via

Milano - Per combattere l’assenteismo nella Pubblica amministrazione «bisogna imporre ai dirigenti pubblici l’obiettivo di raggiungere livelli di assenze nella Pubblica amministrazione paragonabili a quelli della aziende private e se non raggiungono l’obiettivo li si mandano via». Lo afferma l’economista Pietro Ichino, a margine di un convegno dell’Anci sulla Pubblica amministrazione in corso a Milano. Alla richiesta di un commento alla denuncia del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, secondo cui l’assenteismo costa un punto di Pil, Ichino ha replicato: «Combattere l’assenteismo è possibile; come ci riescono i dirigenti privati altrettanto devono poter fare i dirigenti pubblici. Non c’è un motivo al mondo - osserva - per cui un lavoro come quello degli impiegati pubblici, che certo non è più usurante di quello delle aziende private, registri un tasso di assenza dal lavoro doppio e qualche volta triplo di quello delle aziende private. Evidentemente non viene gestito il personale con la stessa efficacia di un dirigente privato». Per Ichino va stabilita «una road map» un graduale miglioramento, fissando un obiettivo minimo ogni anno. «Bisogna continuare ad esigerlo», conclude l’economista.