Ichino: «Marco Biagi mi ha salvato»

«La morte di Marco Biagi mi ha salvato la vita. Probabilmente se fosse stato protetto, sarei stato io l’obiettivo delle Brigate rosse. In questo senso, devo a lui la mia vita». A pronunciare queste accorate parole è il giuslavorista Pietro Ichino (nella foto) nel settimo anniversario della morte di Biagi che ricorre oggi. Biagi, al quale Sacconi ha intestato il ministero del Welfare, «visse malissimo la revoca della scorta - ricorda Ichino -: scrisse a politici e ministri dicendo “è un’indecenza”. Anch’io ero preoccupato come lui». Ichino rivela anche l’offerta di insegnare all’estero e il suo diniego perché «se lo faccio poi mi vergogno di me stesso».