Ici, Albertini ha già rinunciato a 140 milioni

Milano è tra le città d’Italia con l’aliquota Ici più bassa. È ferma al cinque per mille, unica per la prima e tutte le altre case, e non è mai stata ritoccata nei nove anni di giunta Albertini. Il vice sindaco, Riccardo De Corato, assicura anzi che in questo periodo il Comune ha fatto risparmiare i cittadini evitando di applicare la rivalutazione Istat: «Palazzo Marino dal ’93 al 2005 di fatto ha già ridotto l’Ici, di 140 milioni di euro su tutti gli immobili e di 41 milioni solo sulla prima casa». Nelle casse comunali entrano dall’imposta sugli immobili 396,4 milioni, 115 dei quali sulla prima casa. Se l’imposta fosse stata rivalutata del 35,5% previsto, il prelievo sarebbe stato di 537,1 milioni di euro. I confronti con le altre grandi città sono significativi. A Roma, dove il gettito complessivo è di 320 milioni, l’aliquota è del 4,9 per mille sulla prima casa ma sale al 6,9 sulle seconde case e su quelle sfitte. A Firenze (incasso totale 138 milioni) l’aliquota sulla prima casa è del 6 per mille, che sale al 7 per la seconda e al 9 sulle sfitte. Infine Napoli, dove il gettito è di 160 milioni e l’aliquota sulla prima casa è del 5,5.