Ici, balzello inventato a sinistra

Michele Baldi*

L’uscita di Prodi sull’Ici dimostra la faccia tosta di una sinistra alla ricerca solo di facili consensi elettorali. Il leader dell’Unione dimentica, infatti, che l’imposta più iniqua che una mente politica potesse partorire è responsabilità della sinistra. Fu Giuliano Amato con il suo governo di centrosinistra a introdurla. Creando così una facile e sicura entrata per le casse di tutti i Comuni (che così compensano anche sprechi e inefficienze) al punto che diventa impresa difficile eliminarla o ridurla. Lo scorso anno un mio emendamento in Campidoglio con il quale si chiedeva l’abbattimento dell’Ici sulla prima casa, non passò per solo due voti, per colpa del centrosinistra. Ecco perché è necessario continuare, con un impegno martellante, a battersi per eliminare o ridurre la vergogna di un’imposta che, piano piano, espropria il cittadino di uno dei suoi diritti più importanti: quello della proprietà e della casa. Un bene spesso ottenuto dopo una vita di sacrifici e risparmi. Ancor più grave il fatto che Prodi parli di rivalutazione degli estimi catastali a fronte della riduzione Ici. In sostanza non si risparmierebbe niente, anzi si pagherebbe molto di più. Evidentemente, possedere una casa, per la sinistra resta una colpa! A Roma, poi, non si costruiscono case popolari per chi ne ha diritto e intanto si occupano quelle dei privati con la «benedizione» dei presidenti di municipio e il beneplacito del sindaco.E se qualcuno li chiama «comunisti», magari si offendono pure.
(*) Consigliere comunale
di Forza Italia