Ici, il Comune fa orecchie da mercante

Il Comune fa orecchie da mercante sull’Ici, con buona pace di 80mila genovesi che da giorni si vedono recapitare a casa preoccupanti lettere sull’adeguamento catastale.
Il consiglio comunale avrebbe dovuto discuterne ieri, ma così non è stato. Nonostante una mozione del capogruppo di An Gianni Bernabò Brea, che all’assessore al Bilancio Luigi Liccardo chiedeva se fosse possibile far slittare i termini di presentazione delle pratiche di revisione dei classamenti catastali. Ma Liccardo non solo ha evitato di proferir parola sulla salata imposta ma non ha voluto rilasciare alcuna intervista neppure ai giornalisti, ansiosi di informare ulteriormente i lettori su quella che è una complicata e polverosa questione.
La richiesta di prorogare la scadenza dei termini al 30 novembre 2006 è sfumata, così come il tentativo di concordare con gli ordini professionali tariffe agevolate. Intanto i dubbi dei contribuenti permangono, così come le infinite code davanti agli uffici comunali per chiedere maggiori delucidazioni. Un mistero che s’ingarbuglia e che continua ad avere una scadenza troppo vicina.