«Ici, Milano offre la pizza e Roma toglie la birra»

Gallera (Fi): «È solo un primo passo, in pochi anni arriveremo all’azzeramento»

(...)Le cifre, quindi, alla fine saranno quelle presentate dal vicesindaco Riccardo De Corato. Imposta che scende dal 5 al 4,7 per mille su tutte le prime abitazioni con una riduzione in media del 6 per cento e l’azzeramento per i circa 276mila nuclei familiari con reddito inferiore a 17mila euro per i quali la detrazione sale da 155 a 200 euro. «Secondo le stime sui potenziali aventi diritto, formulate sulla base dei dati dello studio AMeRIcA sui redditi del 2003 – spiega il vicesindaco –, da un’indagine effettuata dal settore Statistica in collaborazione con l’Università Bicocca, risulta che a Milano il 40 per cento delle famiglie ha un reddito medio di 14.598 euro. Situazione confermata da una prima analisi dei redditi del 2004, dal quale risulterebbe che i nuclei familiari con reddito inferiore a 17mila euro sono quasi 276mila. Ma questa agevolazione può essere raggiunta anche con redditi più elevati, in quanto viene legata al valore Isee, un indice riassuntivo della situazione economico-sociale. Questo vuol dire che nella determinazione della soglia degli aventi diritto vengono combinati più parametri, come la presenza di un solo genitore, di più figli, di minori, di portatori di handicap, la durata dell’attività lavorativa, l’eventuale mutuo residuo». Nel caso di una famiglia di quattro persone con due bambini, il reddito può essere pari anche a 32mila euro l’anno. E il risparmio, a seconda della rendita catastale e della zona censuaria può portare, rispetto a quanto pagato il precedente anno, a un dimezzamento della tassa o addirittura al suo azzeramento.
«Il sindaco Moratti - contesta la capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo -, si limita ad abbassare l’imposta dal 5 al 4,7 per mille, sottostima le entrate, non aiuta i proprietari di prime case (solo 25-30 euro di risparmio all’anno) e illude i titolari di bassi redditi promettendo a tutti una detrazione a 200 euro, subordinata però a vincoli molto restrittivi. La detrazione, ad esempio, è annullata se si possiede, anche parzialmente, un altro bene, anche in comproprietà su tutto il territorio nazionale». Pronta la replica di De Corato. «Il centrosinistra sostiene che la nostra manovra di riduzione dell’Ici si limita ad offrire una pizza all’anno ai milanesi? Ebbene, a Roma, dove hanno aumentato l’addizionale Irpef, hanno tolto ai cittadini la pizza, la birra e anche il companatico». Senza dimenticare che il governo sembra ora intenzionato a seguire la strada imboccata dal centrodestra a Milano. «Apprendiamo – comenta De Corato – che Prodi sarebbe intenzionato ad agire sulle detrazioni tenendo conto della composizione effettiva della famiglia, del numero dei figli. Mi permetto di far notare che il modello Milano ha già agito in questo senso aumentando l’ulteriore detrazione per l’abitazione principale di 45 euro e innalzando il reddito familiare per usufruire dell’agevolazione a 17mila euro, calcolato in base al parametro Isee».