Ici, ora il Comune vuole anche gli arretrati

Sarà l'agenzia del territorio a procedere d'ufficio all'aggiornamento catastale di tutti gli immobili di proprietà del Comune di Genova nei quali siano stati installati ascensori o impianti centralizzati prima di essere venduti ai privati. La stessa procedura dovrebbe essere seguita anche dall'istituto delle case popolari Arte (ex Iacp).
Rimarrà valida invece la retroattività, cioè l'obbligo di conguagliare la differenza dell'importo Ici calcolato secondo la nuova classe catastale. Si calcola che l'importo medio del conguaglio Ici sia di 44 euro annui; il Comune si impegnerà tuttavia a rimborsare il costo della pratica (400 euro circa) alle fasce deboli.
La giunta comunale ha accolto nella seduta di ieri mattina la richiesta dei cittadini di non essere costretti ad accollarsi i costi di una perizia per l'aggiornamento catastale in tutti quei casi in cui le modifiche siano state apportate da un ente pubblico prima della compravendita.
«Gli stabili interessati sono 63 - ha spiegato l'assessore al Bilancio, Luigi Liccardo - per un totale di 1.129 apprtamenti, 510 dei quali venduti a privati. In questi casi sarà l'agenzia del territorio ad occuparsi d'ufficio dell'aggiornamento catastale».
Il provvedimento riguarderà, comunque, solo interventi realizzati nelle parti comuni dei palazzi, come la realizzazione di ascensori e impianti centralizzati, dal momento che il Comune non è mai intervenuto per apportare modifiche all'interno degli appartamenti.
Anche l'Arte, l' agenzia regionale per l'edilizia residenziale, sembrerebbe intenzionata ad adottare il criterio del Comune di Genova, delegando anche in questo caso all'agenzia del territorio il compito di procedere ai nuovi accastamenti.
Nessun ripensamento da parte del Comune, invece, per quanto riguarda il pagamento degli arretrati, nonostante le richieste e le proteste dei comitati dei cittadini, che martedì hanno manifestato nella sala rossa di Palazzo Tursi, durante la riunione del consiglio comunale.