Da icona antimafia a calunniatore: Ciancimino jr a giudizio a Caltanissetta

Il gip ha rinviato a giudizio il figlio del sindaco boss per avere inventato accuse a carico dell'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, e di Lorenzo Narracci. Il processo inizierà il prossimo 2 marzo

Ennesima picconata alla credibilità di Massimo Ciancimino, l'ex icona dell'antimafia al tempo stesso teste chiave e imputato del processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Il gip di Caltanissetta lo ha rinviato a giudizio per calunnia nei confronti dell'ex capo della Polizia, ora presidente di Finmeccanica, Gianni De Gennaro, e dell'ex funzionario dei servizi segreti Lorenzo Narracci. Il processo, a Caltanissetta, prenderà il via il prossimo 2 marzo.
L'ennesimo colpo per Ciancimino jr. La storia è vecchia, ed è la stessa che nel 2011 lo ha riportato in cella. Secondo l'accusa, il figlio del sindaco boss avrebbe falsificato uno dei «pizzini» del padre, inserendo lui, attraverso un «copia e incolla» fatto tramite le fotocopie, il nome dell'ex capo della Polizia. Quanto a Narracci, Ciancimino jr lo avrebbe accusato ingiustamente di essere stato il tramite tra il padre Vito, Bernardo Provenzano e un misterioso personaggio delle istituzioni, il "signor Carlo o Franco". Il figlio del sindaco boss, sentito nei mesi scorsi, ha sempre respinto le accuse, sostenendo di avere agito in buona fede.
Il processo, a Caltanissetta, inizierà il 2 marzo. Già la stessa procura nissena, e i giudici di Palermo che hanno assolto in primo grado il generale Mario Mori per la mancata cattura, nel 1995, di Bernardo Provenzano, hanno giudicato Ciancimino jr inattendibile. Ora questo nuovo processo per calunnia, che va ad aggiungersi a quello di Palermo sulla trattativa Stato-mafia che lo vede imputato ancora per calunnia e per concorso esterno in associazione mafiosa.