Idea bipartisan: meno deputati, Senato-Regioni

Palazzo Madama discuterà una mozione condivisa da tutti i gruppi parlamentari. Gli obiettivi: riduzione del numero dei parlamentari, fine del bicameralismo
perfetto e trasformazione del Senato in Camera delle Regioni. Schifani: "E' un passo avanti"

Roma - Chi pensa che in Italia sia impossibile mettere d'accordo maggioranza e opposizione dovrà ricredersi. Il Senato, infatti, presto discuterà una mozione - condivisa da tutti i gruppi parlamentari - sulle riforme istituzionali. Lo ha fatto sapere la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro al termine della conferenza dei capigruppo. Un modo per impostare il discorso, afferma la Finocchiaro, "creando uno spazio politico significativo, senza colpi d’ariete e senza riforme a colpi di maggioranza". L'appuntamento è fissato per mercoledì 2 dicembre. Il presidente del Senato, Renato Schifani, parla di un importante "passo avanti". C'è un terreno comune di lavoro che prevede: riduzione del numero dei parlamentari, fine del bicameralismo perfetto e trasformazione del Senato in una Camera delle Regioni.

Gasparri: riformare anche la giustizia Il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri precisa che, "dovendo essere una mozione condivisa, sarà un indice delle questioni da affrontare", e sottolinea come dal punto di vista del suo gruppo vanno toccati anche i temi della "riforma della giustizia" e dell’elezione diretta dell’esecutivo: "La Costituzione è indietro, gli italiani - afferma - questa cosa l’hanno già assimilata". Si tratta di "temi fondamentali per vedere se si può aprire una stagione di riforme", aggiunge Gasparri.

Frena l'Italia dei valori Felice Belisario, capogruppo dell’Idv, raffredda gli entusiasmi: "Siccome sentiamo da più parti parlare di riforme, vogliamo sapere di cosa stiamo parlando, perché sentiamo nominare la giustizia e si parla solo di separazione delle carriere".