"Idea folle cambiare nome. Vadano a cuocere salsicce"

Il tesoriere della Quercia, Ugo Sposetti, all'attacco della Margherita. "Ma questi sono pazzi! matti da legare..."

da Roma

Non nominategli Salvatore Vassallo e gli Ulivisti; non ditegli nemmeno che nella Margherita c’è chi dice che le feste de l’Unità devono cambiar nome, a Ugo Sposetti. Il tesoriere della Quercia, solo al pensiero, esplode in un ruggito: «Ma questi sono pazzi! Matti da legare».
Prego?
«Aòh, io diplomatico non posso esse! Io rispondo ogni anno a 500mila militanti di cui amministro il patrimonio».
E che cosa gli dice?
«Ma chi... Dico chi mai cambierebbe nome ad una azienda che da mezzo secolo sta sul mercato, sempre in attivo e portando profitti nelle casse della ditta? Chi?».
Vassallo, per esempio.
«Ah, ah, ah».
Prego?
«Senta, queste provocazioni non le reggo più».
Perché «provocazioni»? La Margherita pone un problema politico.
«E io pongo un problema di buonsenso. A friggere le salsicce ci sono sempre gli stessi militanti, no? Però le feste devono cambiare nome perché Vassallo non si sente a casa propria! Ma va!».
La soluzione quale sarebbe?
«Prima di parlare gli amici della Margherita si rimbocchino le maniche».
Metaforicamente?
«Macché, per davvero: vadano negli stand a cuocere salsicce sulla piastra, se ne sono capaci! Poi potranno discutere dei nomi».