«Idea monopolistica del cristianesimo»

«È un vistoso passo indietro nei rapporti tra la Chiesa cattolica romana e le altre comunità cristiane». Questa la reazione del presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), il pastore Domenico Maselli. «Tuttavia il dialogo ecumenico deve continuare - ha aggiunto Maselli - e può continuare mettendosi ognuno in discussione per cercare di ascoltare la voce di Cristo. In questo spirito si deve continuare il cammino sia in Italia che nel resto del mondo». Anche il teologo valdese Paolo Ricca critica fortemente il documento dell’ex Sant’Uffizio: «Questa idea monopolistica del cristianesimo disturba ed è difficile da digerire. È un duro attacco all’identità altrui, anzi una vera e propria negazione». Secondo il teologo valdese la nota rappresenta un trattamento «da serie C» per i credenti protestanti. «Il documento chiude definitivamente - conclude Ricca - quelle porte che il Concilio Vaticano II sembrava aver aperto».