«Idee e volti nuovi» Biasotti veste la lista d’azzurro

(...) entro un certo limite di indennità, nelle attività di tutti i giorni.
Un aiuto anche per evitare le lunghe liste d’attesa negli asili nido comunali e vista l’ancora inadeguata offerta degli spazi privati, rispetto alla forte domanda, soprattutto nella provincia di Genova. Dallo staff del candidato del centrodestra, però, non filtrano indiscrezioni sull’entità del progetto e rimandano tutto di qualche giorno quando, ultimati i conti, Biasotti presenterà nel dettaglio le cifre a favore delle famiglie liguri che verranno proposte ai cittadini.
La lista è civica. «Ve lo avevo detto che di arancione non ci sarà nulla», Sandro Biasotti esibisce il simbolo delle «Liste civiche per Biasotti presidente» su sfondo azzurro e puntualizza quanto già sosteneva da tempo: «Vi avevo detto che una lista civica era necessaria, che non ci sarebbe più stata la mia barba ma il mio nome sarebbe stato ben visibile». Eccolo il simbolo che conta di portare il valore aggiunto alla coalizione guidata dal deputato del Pdl e che i sondaggi attestano intorno al 6 per cento nonostante Biasotti puntualizza che a lui «basterebbe anche il 4».
Nel movimento convergono esperienze politiche diverse e candidati che hanno un trascorso, mentre altri si affacciano alla ribalta per la prima volta. È la lista che dovrebbe servire a raccogliere i delusi del centrosinistra e portarli a sostenere Sandro Biasotti. L’idea che incarna è tutta nel nome dell’ex presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, prima nel Pd, e capolista a Savona dove correranno anche i consiglieri regionali uscenti Matteo Marcenaro e Graziano Falciani oltre all’assessore all’urbanistica Gerolamo Carletto. A Genova ecco Fabio Broglia anche lui consigliere nell’ultimo ciclo amministrativo e passato a giugno dello scorso anno all’opposizione dopo aver sostenuto Burlando. Correrà anche il presidente del Municipio Centro Est Aldo Siri e tanti esponenti della società civile tra i quali Paolo Olcese, Massimiliano Solidoro e Andrea Cevasco. In gara anche altri due ex del centrosinistra: Ana Maria Nodero con un passato da consigliere provinciale di Italia dei Valori e Paolo Grasso già consigliere del Pd in Bassa Valbisagno.
Il colpo più grosso, vista la recente svolta burlandiana dell’Udc, sembra quello nella provincia della Spezia: Gaetano Russo, segretario provinciale del partito di Casini sarà in lista con il movimento azzurro. «Ci rivolgiamo a elettori che credono nel rilancio della Liguria e non si riconoscono nei partiti prosegue il deputato Pdl -. Ritengo che siano tanti i liguri sfiduciati dall’incapacità di governo della sinistra, dall’incoerenza di una compagine che va dai marxisti ai finti moderati, che ogni giorno dimostra di essere lontana dalla gente, rappresentiamo una speranza per il futuro ed un approdo politico per chi non si rispecchia nella tradizione dei partiti».
Coalizione definita. Nei prossimi giorni Biasotti presenterà anche l’attesa lista degli «under 35» per cui si stanno definendo i preparativi mentre, oltre alla Destra, si è assicurato anche la presenza a suo sostegno del partito Liberale. Manca solo il tassello dei Pensionati: «Quella è una trattativa nazionale tra Fatuzzo e Berlusconi e non ci possiamo fare niente. Attendiamo». Ora da Roma si attende il simbolo che raccoglierà tutta la coalizione intorno al canidato.