Un identikit fatto in casa contro il ladro seriale di borsette

Nei locali intorno a Porta Vittoria, un borseggiatore è diventato l'incubo di baristi e clienti. Il suo ritratto è finito sulle vetrine con l'avviso "Attenti a costui"
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Milano - E' un tizio elegante, che si materializza intorno all'ora di pranzo nei locali dove - nella zona di Porta Vittoria - impiegati e professionisti si riversano per consumare il lunch. Quasi sempre porta un soprabito piegato sul braccio. Entra come se cercasse qualcuno, si dà una veloce occhiata intorno, poi esce con calma. Qualche minuto dopo, regolarmente, una delle signore seduta ai tavoli comincia a cercare affannosamente la propria borsetta. Sparita. Insieme al tizio elegante, inghiottita dal suo soprabito. Il borseggiatore seriale di Porta Vittoria è diventato una presenza così costante che in uno dei bar-ristoranti della zona hanno autoprodotto un suo identikit, e lo hanno appeso alle vetrine per mettere in guardia gli avventori: è il ritratto di un giovanotto con la scriminatura centrale, il golf girocollo, il telefonino incollato all'orecchio - vecchio ed efficace trucco per fingersi distratto - e occhio puntato invece sui beni delle sue prede. "E' somigliante", garantiscono gli autori dell'identikit fatto in casa. La speranza è che le potenziali vittime si facciano accorte. O, almeno, che vedendosi immortalato in vetrina come sui cartelli "wanted" del vecchio e selvaggio West, il borseggiatore seriale diriga altrove la sua caccia alla borsetta più vicina.