Identità Golose, la cucina d’autore si mette in mostra

Viaggio ai confini della cucina d’autore e della creatività tra i fornelli: risotti senza riso, dolci che non apportano calorie e pizze che arrivano in tavola dopo una lievitazione naturale fatta di tre differenti fasi.
Tutto questo è Identità Golose, il primo congresso italiano di cucina d’autore, giunto alla sua quarta edizione: per 4 giorni - da domenica 27 gennaio a mercoledì 30 - 81 chef provenienti dai quattro angoli del globo saranno impegnati in 64 incontri dove, attraverso il racconto delle proprie esperienze, accompagneranno la platea in una full immersion tra fornelli, padelle e ricette: Ciceroni in un viaggio nella qualità e nell’innovazione del gusto. (È possibile partecipare al convegno effettuando l’iscrizione direttamente dalla home page del sito www.identitagolose.it su cui è anche pubblicato il calendario degli incontri).
«Milano-Italia-Mondo, un confronto a tutta creatività», il filo rosso che legherà idealmente le 64 lezioni: a Milano, dunque, si parlerà della Milano non «da bere», ma «da mangiare». Scommessa per rifare della Lombardia e del suo capoluogo il punto d’incontro delle eccellenze gastronomiche: «Tutte le tendenze e le rivoluzioni nella ristorazione italiana - spiega Paolo Marchi, ideatore e curatore della rassegna - sono sbocciate attorno al Duomo. Marchesi e Santin, i grandi toscani, l’happy hour e i ristoranti etnici, la gola e Veronelli sono stati i momenti più alti e forse, proprio per questo, la città si è sentita sazia e non è più riuscita a rinnovare le sue eccellenze. Oggi il Piemonte e Roma hanno certamente delle marce in più, ma l’Italia enogastronomica non può permettersi di avere Milano in serie B».
E così, sarà la grande cucina lombarda, quella dei nomi altisonanti come Gualtiero Marchesi, Claudio Sadler e Andrea Berton, chef del ristorante Trussardi alla Scala, a inaugurare il congresso nella prima giornata. Da lunedì in poi, spazio ai maestri della cucina internazionale. Ai fornelli si alterneranno cuochi francesi, britannici, finlandesi, statunitensi, spagnoli, brasiliani e giapponesi che illustreranno le tecniche usate nella preparazione dei piatti e il sapiente utilizzo degli ingredienti in ricette creative e insolite. Con una ghiotta postilla per i presenti: degustazioni e assaggi dei cibi, cucinati in diretta sui palchi del congresso.
Nei quattro giorni di congresso, inoltre, spazio a seminari monografici sulla pasticceria - dove Gianluca Fusto illustrerà i suoi dolci studiati ad hoc per i diabetici - sul pane e sulla pizza e sulle carni. Qui Mauro Brun e Bruno Rebuffi, proprietari di una delle macellerie più rinomate di Milano, spiegheranno come ottenere bolliti e carpacci da re da tagli di carni poco sfruttati nella cucina moderna.
A chiudere l’ABCD della creatività, il poker di nomi della cucina creativa internazionale: l’A dello spagnolo Andon Luis Aduriz, la B del britannico Heston Blumenthal, la C di Carlo Cracco (che svelerà tutti i segreti del risotto senza riso) e la D del francese Jacques Decoret. Pancia mia fatti capanna.