Identità golose Due romani e le loro «creatività gelate»

C’è un pizzico (gelato) di Roma a «Identità Golose», il più importante congresso italiano di cucina («d’autore», come recita il sottotitolo), che apre oggi e va avanti fino a mercoledì 4 nella nuova e più funzionale location del Milano Convention Centre in via Gattamelata 5, nel capoluogo lombardo. Il congresso, giunto alla sua quinta edizione e curato come ogni anno dal nostro collega Paolo Marchi, esplora come ogni anno tematiche relative alla ricerca in cucina, attraverso testimonianze, racconti, prove e polemiche e quest’anno ha come leit motiv tre «v»: verdure (non come cucina vegetariana ma come contributo dell’orto alle cucine di mare e di terra); vita (intesa come salute nel piatto); e vent’anni (intesa come l’età dei giovani chef da portare alla ribalta).
Come detto il contributo della nostra città quest’anno si manifesta nel gelato, al quale «IG» dedica l’intera giornata di mercoledì nella sala bianca, che con l’auditorium si suddivide i vari appuntamenti. Tra i gelatai romani che si «esibiranno» a Milano c’è Mauro Petrini, dell’omonima gelateria del dal 1926 si trova in piazza dell’Alberone. Petrini, definito l’«ingegnere del gelato» per i suoi studi antecedenti e per la capacità di «costruire» ricette con il gelato. Una volta l’anno per una settimana propone nel suo locale soltanto gusti al cioccolato, in una trentina di versioni. Da Nettuno arriva invece Sergio Colalucci, di «Voglia di gelato» in piazza del Mercato nel comune balneare in provincia di Roma. Anche Colalucci ama sperimentare nel suo laboratorio dove è alla continua ricerca di nuovi sapori, gusti, profumi, accostamenti, convinto com’è che il gelato si possa arricchire con tutto ciò che la natura offre, materie prime selezionate da trasformare e impreziosire con quel «non so che in più» che lo renderà unico, innovativo. Petrini e Colalucci si esibiranno in esercizi di «creatività gelate» a partire dalle 12,30 in compagnia di altri colleghi.