GLI IDEOLOGI DI BELZEBÙ

Pur avendo molti santi in paradiso, finiscono sempre per avere bisogno del diavolo. Sono fatti così, che ci volete fare? Se non spargono odore di zolfo, non sono contenti. Il governo decreta l’emergenza clandestini? Ecco il piano diabolico e razzista per sterminare gli extracomunitari. Il governo vuole mettere ordine nei campi rom? Ecco il piano diabolico e nazista per eliminare i nomadi. Il governo vuole riformare la giustizia? Ecco il piano diabolico e fascista per sospendere la democrazia. Per ogni provvedimento, zac, tirano fuori dal taschino il satanasso prêt à porter, il luciferino d’occasione. Forcone, corna e zampe di caprone da appioppare al ministro di turno come in un bislacco ed eterno Carnevale della politica.
Se pensavate che passata la bufera giudiziaria, l’opera di demonizzazione si concedesse una pausa, bene, vi siete illusi. Nemmeno una pausa estiva. Anzi: quello che è successo nelle ultime ore dimostra che la fabbrica dei sinistri belfagor è sempre attiva. È da due giorni che ci tormentano con le accuse a un governo fascista, razzista, reazionario e dispotico colpevole di aver aperto «la caccia ai negri». E lo sapete qual è la colpa di questo demoniaco governo? Aver approvato un decreto sull’emergenza clandestinità che è stato varato regolarmente tutti gli anni, dal 2002 a oggi, compreso l’anno scorso, dal celestiale Prodi. «Sì, ma se lo fa Prodi non è allarmante, se lo fa Berlusconi sì», ci spiegano dalle loro tribune gli ideologi di belzebù. E a questi ragionamenti è evidente che è difficile rispondere in modo razionale. Tutt’al più si può chiamare l’esorcista.
Del resto non è un caso isolato. Anzi, è un’abitudine. Solo qualche giorno fa hanno fatto scattare l’allarme nazionale per l’attacco incendiario a un campo rom di Roma: sono bastate poche ore per capire che era un volontario dell’Arci che si era inventato tutto. Che ci volete fare? Si sa che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Eppure c’è sempre un Pigneto da cavalcare, una Verona da denigrare, un’impronta digitale da trasformare in anticamera del nazismo. E se un’ipotesi satanica cade, pazienza: se ne crea subito, dal nulla, un’altra. Del resto si sa, questa è gente che ha il diavolo in corpo. E soprattutto, nella testa.
Per carità, è giusto che l’opposizione attacchi le decisioni del governo. Ma un conto è criticare, un conto è vedere il Principe delle Tenebre dietro ogni decreto legge. Questo è il vero fallimento di Veltroni. Dal dialogo al diavolo: non aveva promesso una sinistra libera dall’antico vizio? E ora che fa? Tace. Abbozza. Ondeggia. Anzi, peggio: sferra pure lui attacchi scomposti e sconclusionati. Se queste sono le premesse, preparatevi: ci aspetterà un autunno di allarmi sociali, democrazie in pericolo, razzismi crescenti e dittature alle porte. Nulla di vero, ma tutto strillato. E siccome difendersi sarà difficile, non resta che cercare di assecondarli: visto che ne sentono tanto il bisogno, mandiamoli davvero al diavolo.
Mario Giordano