Idroscalo, Penati non sa che si rischia la vita

L’Idroscalo è una trappola per i bagnanti. Lo rivela un’indagine effettuata con strumenti digitali: «Pericoloso immergersi, le condizioni del fondale mettono a rischio l’incolumità delle persone». Sotto accusa decine e decine di aree del bacino, dove a pochi metri dalla riva ci sono pure buche di otto metri.
Ma per la Provincia di Milano si può fare il bagno, «riaprirlo al pubblico è stato un atto gravissimo» commenta Max Bruschi (Forza Italia): «Gravissimo perché Filippo Penati ignora la reale condizione del “mare dei milanesi”». Che, tra l’altro, è frequentato da quasi due milioni e mezzo di persone. Incremento di un milione rispetto a tre anni fa non accompagnato però da adeguato incremento delle spese per la sicurezza dell’area. Anzi, l’amministrazione di sinistra spende 800mila euro contro il milione e 200mila messi a bilancio dall’ex giunta Colli. «Meno soldi per la sicurezza, più soldi per il terzomondismo caro all’assessore Irma Dioli». E, intanto, ieri, primo weekend d’agosto, tredicimila milanesi si sono tuffati all’Idroscalo.