Idv contro Pisapia: "Ora basta coi raccomandati assumi i precari"

Dopo le proteste e la manifestazione del Comitato precari del Comune di
Milano, ora arriva anche una lettera contro la spartizione aperta dell’Idv indirizzata
direttamente al sindaco Giuliano Pisapia

Basta assunzioni di raccomandati e amici di partito a danno di precari storici del Comune lasciati a casa da un’amministrazione di centrosinistra non troppo attenta, se non a parole, ai diritti dei lavoratori. Dopo le proteste e la manifestazione del Comitato precari del Comune di Milano, ora arriva anche una lettera aperta dell’Idv indirizzata direttamente al sindaco Giuliano Pisapia. «La spartizione esasperata di posti di lavoro da assegnare a questo o a quello - si legge - non è nel dna di Italia dei valori. Siamo convinti che non sia nemmeno nel tuo». Una convinzione almeno al momento contraddetta dai primi mesi della nuova amministrazione. «In un periodo di crisi come questo, nel quale si chiedono continui sacrifici ai cittadini, non è tollerabile un abuso delle assunzioni a chiamata». Un’accusa grave. «Cinquanta nuove assunzioni in pochissimi mesi, basate solo sul rapporto fiduciario... Possibile che tra le migliaia di dipendenti del Comune non vi siano professionalità da valorizzare al massimo risparmiando in questo modo anche preziosi soldi pubblici?». E per questo la richiesta fatta dai dipietristi a Pisapia è di un «immediato intervento affinché ogni nuova assunzione che sarà effettuata per necessità dagli assessori veda protagonisti coloro che hanno già avuto un rapporto di lavoro precario e non soggetti individuati all’esterno sulla base di criteri da chiarire». In calce le firme di Sergio Piffari, il segretario dell’Idv in Lombardia, di Maurizio Zipponi, di Stefano Zamponi che a Milano è il commissario e di Raffaele Grassi, il capogruppo in consiglio comunale. Uno che appoggia la giunta, ma che ancora una volta è costretto ad alzare la voce per chiedere a Pisapia di cambiare strada.