Idv vuole le firme di Veltroni

Antonio Di Pietro torna a bacchettare Walter Veltroni. Le sue firme per la petizione «Salva l’Italia» contro il governo Berlusconi? «Non servono a niente, perché resteranno sulla carta». Le sue invece, quelle per il referendum abrogativo del lodo Alfano, sono molto più utili, e dimostrano che «c’è un’opposizione di parole e una di fatti». Tanto che l’ex pm si sente di dire che sì, va be’, gli scontri, ma il rapporto con il Pd non è proprio finito. Anzi: «Noi rivolgiamo ancora un appello. Hanno raccolto un milione di firme e ne vogliono raccogliere un altro milione, ma ne bastavano 500mila e potevamo già mettere Berlusconi con le spalle al muro...». Ma non sarà che Di Pietro ha il timore di non arrivarci, alla soglia di 500mila firme?