Iella nel calcio: meglio non scherzare

Non c’è niente da fare, anche il tifoso romanista più scanzonato e scettico, quello che «non può succedere», quello che «domenica vado al mare» si rassegni: è iniziata la settimana più lunga, quella che condurrà domenica alla fine del campionato più incredibile degli ultimi anni, con la Roma a un solo punto dall’Inter e un’intera squadriglia di statistici a spiegare a mezza Italia che cosa può accadere a Catania (dove gioca la Roma) e a Parma (dove gioca l’Inter).
Il problema, intanto, è quello che accadrà a Roma in questi giorni di attesa, senza nemmeno una semifinale di coppa, un’amichevole della nazionale ad alleggerire la tensione. Il rischio è che l’animo leggero con cui i tifosi giallorossi hanno attraversato questa stagione infinita, all’insegna del «divertiamoci e poi chissà», si tramuti giorno dopo giorno in un’ansia da prestazione. Se un vantaggio la Roma ha sull’Inter (che peraltro resta superfavorita) è proprio questo: non ha nulla da perdere. Il segreto è lasciare che a Parma si svolga uno psicodramma e a Catania una semplice partita di calcio in cui, di solito, chi è più forte vince. Se qualcuno a Trigoria e nel resto della città inizierà a pensarla diversamente, a darsi per vincitore, ecco che questa levità d’animo svanirebbe.
Insomma, sperarci è lecito, contarci è suicida. Intanto in città ci si inizia a organizzare. Il dopo è incertissimo, quindi meglio studiare bene come godersi il durante. Oggi l’osservatorio sugli avvenimenti sportivi del Viminale dirà se i tifosi giallorossi potranno recarsi domenica in Sicilia. Una trasferta che in altre circostanze sarebbe stata sicuramente off-limits per i fan di Totti e compagnia, visti i precedenti burrascosi tra le due tifoserie, ma che il desiderio delle istituzioni di non influenzare in alcun modo la volata-scudetto e di apparecchiare una festa del calcio potrebbe rendere possibile, naturalmente rafforzando le misure di sicurezza. Se via libera sarà, facile prevedere un’invasione della città etnea ben superiore al numero di biglietti che dovessero essere inviati nella capitale. Per i tantissimi che invece seguiranno la domenica più lunga nella capitale, si pensa alla installazione di uno o più maxischermi per la visione collettiva di Catania-Roma. Proposta che trova resistenze da parte di Sky, che non ama vedere regalata la merce che paga profumatamente con i diritti tv, ma anche di molti tifosi giallorossi, memori di funeste pubbliche visioni di partite della Roma, dal Circo Massimo 1984 (finale di Coppa dei Campioni) a San Giovanni 2001 (Napoli-Roma 2-2 con scudetto rinviato). Feste trasformatesi in lacrimosi raduni che rendono prudente anche il sindaco Gianni Alemanno: «Il Comune è disponibile, ma serve l’assenso della As Roma e il gradimento della tifoseria». Pazientate: la settimana più lunga è appena all’inizio. Ma in fondo durerà solo sette giorni.