Ieri all’Arena la grande festa dei carabinieri

Daniele Carozzi

Con militari e fanfara schierati, l'Arma dei carabinieri ha celebrato ieri sera all'Arena civica il 191° della sua fondazione raccontando la sua storia, il suo essere fra la gente ogni giorno, in Italia e all'estero, per garantire ordine e sicurezza. Fra i dati più significativi forniti dal Comando della regione sull'attività svolta nell'ultimo anno, risulta che nella sola Lombardia l'Arma ha effettuato 19mila perquisizioni, 17.700 sequestri, 17.600 interventi per attività di soccorso e 53.692 per reati, mentre le persone identificate sono state complessivamente 1.873.000 e gli automezzi controllati 1.442.000.
Nei primi cinque mesi del 2005 gli arresti sono stati 5.323 contro i 3.043 dello stesso periodo nell'anno precedente. Un successo consentito dallo snellimento burocratico, dal recupero di personale e dai nuovi mezzi disponibili. In Lombardia sono operativi 10mila militari e recentemente sono state attivate 7 nuove stazioni sulle 26 previste. Alla presenza del comandante interregionale della Pastrengo, generale di CdA Gianfrancesco Siazzu e del comandante della Regione carabinieri Lombardia, generale Antonio Girone, si è aperta la rassegna del reggimento di formazione con la fanfara che ha reso gli onori alla bandiera di guerra del 3° battaglione carabinieri Lombardia, ai gonfaloni di Comune, Provincia e Regione, e ha accolto sezione milanese dell'Associazione carabinieri in congedo. Dopo la lettura del saluto inviato dal comandante della Forza armata, gen. di CdA Luciano Gottardo, la cerimonia è entrata nel vivo ricordando il percorso storico dei fedeli soldati con la «lucerna». Tutto iniziò con la «patente» di costituzione del corpo dei Reali carabinieri, concessa nel 1814 da Vittorio Emanuele I, per «tutelare il buon ordine e assicurare l'esecuzione delle leggi nelle province di terraferma degli stati sabaudi». Una missione che arriva fino ai nostri giorni con strumenti e specialità in grado di operare in ogni conformazione geografica e settore della vita sociale. Due i momenti di elevata emozione avvertiti dal pubblico: il raccoglimento per i caduti della Benemerita in cause di servizio, sia in Patria che nei teatri esteri, e la solenne consegna delle ricompense ai 14 militari che si sono particolarmente distinti per abnegazione e alto senso del dovere, fra i quali Mauro Valentini, medaglia d'argento e Giuseppe Serra, medaglia di bronzo.