Ieri due allarmi bomba Per fortuna solo paura

Nel pomeriggio una valigetta sotto l’auto di un senatore di An fa scattare l’allerta

Daniela Uva

Due allarmi bomba nel giro di poche ore. Per fortuna solo falsi allarmi, sufficienti, però, a provocare paura e tensione. Il primo ieri mattina, in via Induno, poco lontano dall’ospedale pediatrico Vittore Buzzi. A destare inquietudine, un carrozzino abbandonato sul marciapiede. All’interno, un bambolotto bloccato con il cemento e alcune scritte contro la manipolazione degli embrioni.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 11.40 quando il passeggino, dal quale sporgevano le gambe della bambola, è stato notato da alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri. Ci è voluta circa un’ora per completare l’intervento. I militari non hanno trovato tracce di esplosivo, solo le frasi intimidatorie (tracciate con vernice rossa in un inglese scorretto) che attribuiscono il gesto a un gruppo legato alla lotta contro la manipolazione degli embrioni.
Il secondo episodio si è verificato alle 14.55 in piazza Castello. Questa volta a dare l’allarme è stato un senatore di Alleanza nazionale, Antonino Caruso. Si trovava davanti al civico 16 ed era diretto verso la sua macchina parcheggiata poco lontano, quando ha notato una valigetta sotto la vettura. Preoccupato che potesse trattarsi di una bomba, ha chiamato i carabinieri. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dell’Arma che hanno aperto la borsa trovandovi dentro solo effetti personali e documenti. Non è escluso che la valigetta fosse stata precedentemente rubata e quindi abbandonata sotto la macchina.