Ieri in prefettura il tavolo tecnico per dividere le competenze fra gli organismi chiamati a intervenire in caso di attentati. Massima disponibilità da parte di tutti Contro il terrorismo il Comune arruola i tassisti Gli autisti dei taxi di Milano pronti

Chiara Campo

Le truppe tedesche si trovavano alle porte della capitale Parigi, la situazione era disperata. Ma i francesi requisirono tutte le forze disponibili, compresi i taxi della capitale, per favorire il trasferimento dei soldati al fronte. Era il 5 settembre del 1914, e la battaglia della Marna salvò la Francia dalla resa. «Basta chiamare i tassisti, e loro accorrono, 24 ore su 24», parola del vicepresidente del Satam, Raffaele Grassi, che rievoca l’episodio storico per ribadire che, oggi come allora, le auto bianche saranno sull’attenti se Milano sarà minacciata da un pericolo. E il Comune, che ieri ha chiamato «in rassegna» i tassisti, è costretto a pensare all’eventualità di un attacco terroristico, specie dopo le esplosioni a Londra, e alla luce della riunione tecnica in Prefettura, che ieri ha individuato le competenze dei vari organismi chiamati a intervenire in caso di disastri.
Come ha riferito l’assessore alla Sicurezza, Guido Manca, «il comando di Polizia locale ha predisposto una squadra speciale nucleare, batteriologica, chimica, radiologica (Nbcr), pronta a intervenire in caso di attacchi di questo tipo, che purtroppo non sono da escludere nella perversa strategia dei terroristi. È composta da 45 elementi forniti di maschera, casco, tuta, calzari, guanti, monitor rilevatori di sostanze chimiche non convenzionali, e dotati di veicoli sofisticati. Le comunicazioni via radio della polizia locale godono di un sistema in grado di funzionare sempre, anche in caso di interruzione dei gestori dei cellulari». Palazzo Marino ha allertato anche la Protezione civile, «pronta a intervenire con i mezzi speciali in dotazione». E infine, loro, i tassisti, che hanno assicurato «piena disponibilità a collaborare, raccogliendo informazioni, laddove malauguratamente ci fossero degli attentati, e diffondendo tramite le loro centrali radio comunicazioni aggiornate e tempestive». I quasi 5mila taxi cittadini sarebbero inoltre mobilitati «per operazioni di trasporto o evacuazioni delle persone».
E il rappresentante delle auto bianche, Grassi, conferma che «i tassisti sarebbero pronti a trasportare chiunque, di fronte a una situazione di emergenza». anche se ammette che «la richiesta che ci è stata fatta un po’ preoccupa, perché evidentemente il livello di attenzione in città di sta alzando».
Il prefetto Bruno Ferrante rassicura però i milanesi: «Abbiamo adottato, anche su indicazioni del ministero degli Interni, tutte le misure necessarie - afferma -. Siamo comunque convinti che in questo momento non bisogna creare allarmismi». Di certo, anche alla luce dei recenti attentati a Londra, Ferrante sottolinea che «continua il grande impegno delle forze dell’ordine, che presidieranno soprattutto gli obiettivi sensibili». L’attacco di ieri al cuore della Gran Bretagna, secondo il governatore Roberto Formigoni, sono «la dimostrazione evidente che la nostra attenzione e la nostra vigilanza devono essere massime, che il terrorismo è un pericolo serio, forte, che non va minimamente sottovalutato e che richiede grande attenzione da parte di tutti, anche da parte dei cittadini». Ma Formigoni invita anche a non creare «allarmismi» né «seminare paure».