IERI SERA IN SPAGNA

Prima volta di Paolo Maldini nella stagione dopo l’intervento al ginocchio; prima volta dell’infortunato di lungo corso Serginho; prima volta di Mauro Tassotti al posto di Carlo Ancelotti (rimasto a Milano davanti alla tv). Ma, soprattutto, seconda volta di Alexandre Pato dopo l’esordio con gol a Kiev nello scorso 6 settembre. È lui che al San Mames Barria di Bilbao, il più antico stadio spagnolo, dove i rossoneri fanno soltanto 0-0, calamìta tutte le attenzioni e procura il pieno di pubblico. È questo diciottenne dal viso da bambino, costato 22 milioni al Milan, che sta cercando di «farsi la gamba» per potersi presentare al meglio della condizione quando dal primo gennaio potrà finalmente partecipare a gare ufficiali. Ma dura solo un tempo la gara di Pato che, affaticato, viene sostituito da Aubameyang a inizio ripresa: un tentativo di tiro dalla sinistra, un colpo di testa mancato, una sgroppata sulla destra con lungo cross per Gilardino. Insomma, Pato s’è visto poco, i carichi di lavoro in allenamento l’hanno frenato, anche se qualche suo movimento sulle fasce ha lasciato intuire la classe innata di questo gioiellino. È però interessante vedere come Pato e Gilardino cerchino l’intesa, saranno loro le punte del futuro in casa Milan, con Kakà alle spalle, se il prossimo Pallone d’oro non cederà alle sirene del Real.
È bello anche rivedere l’eterno Maldini, 39 anni compiuti, giocare come se non si fosse mai fermato, pimpante e scattante per renderla dura ai giovani virgulti baschi che gli ballano intorno. Solo quarantacinque minuti dura la gara del capitano ma le indicazioni per l’Ancelotti «televisivo» sono confortanti.
Dura invece appena una ventina di minuti la gara di Nesta che, scontratosi con Koikici, prende una tacchettata alla coscia ed è costretto a uscire. Niente di preoccupante, però, un paio di giorni di riposo e il difensore sarà pronto. Così come è pronto Kalac, e questo è confortante per il Milan e per il dopo Dida in Champions e forse anche in campionato, Il lungagnone australiano evita nel primo tempo due gol, una respinta di pugno e un’uscita al 45’ su un avversario a due metri dalla porta, ripetendosi nella ripresa al 57’ quando è costretto a volare per deviare in angolo una staffilata di Lopez da fuori area. Fatto il miracolo, Kalac, migliore in campo del Milan, esce e lascia spazio a Fiori che all’84’ viene salvato dalla traversa dopo che all’81’ Gourcuff e Gila avevano sbagliato il gol della vittoria.
Bene anche Brocchi, Emerson e Cafu. Intanto il Milan ha rinviato a lunedì l’invio del ricorso su Dida perché è in attesa delle motivazioni dell’Uefa.