La Iervolino illusa sogna una Napoli che le vuole bene

Sicumera mal riposta. Rosa Russo Iervolino, fallimentare sindaco di Napoli, non si sente toccata nemmeno dalle parole dell’arcivescovo della città, Crescenzio Sepe, che nella sua lettera pastorale ha parlato dell’ultimo decennio come «il più difficile e tormentato per Napoli, una città senza progetto». Il primo cittadino, che ha guidato il capoluogo campano proprio negli ultimi due lustri, è invece ottimista: «Il mio rapporto con la gente è sempre ottimo – assicura – certo oggi non sarei rieletta con lo stesso voto plebiscitario di cinque anni fa, ma se mi potessi ripresentare, sarei comunque rieletta». Forse consapevole di averla sparata grossa, innesta la marcia indietro: «Non ho mai detto che se mi ricandidassi sarei rieletta perché non si può mai prevedere il risultato delle elezioni». Vero, ma in questo caso non sarebbe poi così difficile.