La Iervolino resta a secco: tagliata la benzina al Comune

Napoli Non è per gettare altra benzina sul fuoco, anche perché, non sarebbe possibile, ma, sul Comune di Napoli ed allo «sfiduciato» (mozione alla Camera) sindaco, Rosetta Iervolino (nella foto), è piovuta un'altra pesante tegola sul capo: l’azienda che rifornisce il carburante al Comune, si è stufata di non essere pagata ed ha tagliato i rifornimenti. Vada che (appena le scorte saranno esaurite) resteranno a piedi gli assessori, i capigruppo dei partiti, gli alti dirigenti e qualche funzionario di Palazzo San Giacomo ma anche le auto della polizia municipale, resteranno a secco. Il consigliere comunale dell'opposizione, Andrea Santoro (An), ha «intercettato» una nota del 2 febbraio scorso, inviata dal Coordinatore degli autoparchi comunali in seno alla Direzione centrale Patrimonio e Logistica, a tutti gli autoparchi e avente per oggetto la «criticità forniture carburanti». La «Ludoil ha sospeso le forniture di carburante e non intende riprenderle fino a quando il Comune non pagherà gli arretrati», scrive l'ing. Alessandro Fusiello, coordinatore degli autoparchi del Comune. Santoro è durissimo con sindaco e giunta: «La situazione è gravissima. Vengono messi in discussione servizi essenziali, come quelli di viabilità e ordine pubblico garantiti dalla Polizia municipale o come quello dei cimiteri». Non si può certo dire che Rosetta e compagni siano stati colti di sorpresa dalla decisione della Ludoil di chiudere le «pompe» alle auto del Comune ma, chiede Santoro in una sua interrogazione «se la situazione appariva cosi grave già da mesi, perché l'Amministrazione non ha per tempo imposto una razionalizzazione delle poche risorse? Si potevano tenere ferme le auto di rappresentanza, quelle degli assessori, e garantire il carburante per le auto chiamate a svolgere un servizio utile per la città».