Iervolino: "Servono 20 anni per cambiare la mentalità di questa città"

Napoli - "Lavorare per la sicurezza significa lavorare con convinzione per almeno 20 anni, per cambiare la mentalità della gente". Così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, ha commentato l'ultimo episodio di violenza minorile accaduto ieri sera nel capoluogo partenopeo con un 15enne accoltellato a morte da un coetaneo. "Mi appello - ha aggiunto il sindaco entrando in prefettura, dove era già previsto un tavolo tecnico sull'applicazione delle misure previste dal patto per la sicurezza - anche ai genitori perchè a un ragazzo di 15 anni con il coltello in tasca non è il prefetto che deve pensarci, ma la madre e il padre.

Parroco di Forcella "Questo drammatico episodio di violenza dimostra che in questa città c'è ancora tanto da lavorare". Lo dice don Luigi Merola, il parroco di Forcella. "A questi ragazzi bisognerebbe dare contenuti e punti di riferimento diversi - aggiunge il sacerdote - invece spesso per loro la violenza diventa l'unica risposta. In questo noi educatori abbiamo molte responsabilità. Come disse il ministro degli Interni Giuliano Amato, quando venne a Forcella - ricorda don Merola - ci sono tante potenzialità in questi giovani, che però non vengono fuori". Secondo il parroco dietro a questi fenomeni di delinquenza "spesso si avverte la mancanza della famiglia, della scuola e anche della parrocchia. Di qui - conclude - l'esigenza sempre maggiore di un lavoro in rete, capace di educare, più che reprimere, capire più che condannare".

Il questore Quanto accaduto ieri "è un fatto gravissimo indicativo di una violenza giovanile che si sta manifestando in tutte le sue forme", ma il questore di Napoli Oscar Fioriolli si dice convinto che a breve si vedranno i risultati del patto per la sicurezza siglato a novembre con il governo e gli enti locali. "Occorre un po' di tempo - ha detto Fioriolli, entrando in Prefettura dove è in corso un vertice per fare il punto sull'applicazione del patto per la sicurezza - perché è un programma complesso che richiede trasferimenti di uomini e acquisizione di mezzi. Però credo che a breve ne vedremo i benefici anche quando sarà completato il primo impianto di videosorveglianza con lettori che dovrebbe partire a breve". Commentando l'episodio di ieri sera Fioriolli ha aggiunto: "È una fatto gravissimo di cui bisogna prendere atto per cercare di favorire il cambiamento culturale di questi giovani. Abbiamo già arrestato - ha concluso il questore - l'autore che è un coetaneo e questo dimostra come sia importante incidere su questi giovani per far capire loro che esistono valori che non sono quelli della violenza".