Ifil indagata anche a Milano

Primi indagati anche nell'inchiesta della Procura di Milano sull'operazione che l'anno scorso consentì all'Ifil (la finanziaria operativa della famiglia Agnelli) di mantenere il possesso del 30% della Fiat. A quanto si è appreso il fascicolo, fino a qualche giorno fa iscritto a modello 45 (riguarda le notizie non ancora costituenti reato) è passato a modello 21. Le iscrizioni nel registro degli indagati di Milano arrivano dopo quelle di fatte lo scorso mese dai magistrati di Torino. Gli inquirenti del capoluogo piemontese avevano ipotizzato nei confronti di Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone, la violazione dell'articolo 187-ter del Tuf (manipolazione del mercato attraverso la diffusione di notizie fuorvianti, ndr). Questo, per il ruolo giocato - secondo le ipotesi dei Pm - nel processo decisionale relativo ai comunicati stampa, e per l'ostacolo all'attività degli organismi di controllo del mercato borsistico.