Igiene, a noi la tassa a loro tutti i comfort

La «Tia» aumenta i costi della spazzatura ma intanto c’è chi non la paga

Egregio direttore dottor Lussana, eccoci di fronte all'ennesima novità del sindaco e della sua giunta che a Genova ancora una volta hanno preso in giro tutti quei i cittadini che pagano le tasse e che aspettano da anni l'assegnazione di una casa «comunale». Invece, questa casa se la vedono soffiare da sotto il naso dalla personale decisione che il sindaco spalleggiato dal suo assessore hanno preso su due piedi dopo aver letto la denuncia degli ispettori dell'Asl 3 circa le precarie condizioni di igiene che i nomadi del campo della foce hanno da anni hanno deciso di non cambiare.
Altra novità che Tursi ha deciso per i genovesi è la variazione di quella che sino all'anno scorso si chiamava Tarsu cioè Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani mentre quest'anno si chiama Tia cioè Tariffa di Igiene Ambientale. I lettori meno attenti a questo punto diranno: «E dov'è la novità? Hanno solo cambiato il nome!».
Invece no! Hanno aumentato la tariffa di 3,70 Euro (nel mio caso). Ma singolare è il testo contenuto nel depliant informativo che in questi giorni, assieme alle bollette, è arrivato in casa di noi «genovesi». Leggendo attentamente sotto la voce «Famiglie» testualmente troviamo riportato: «La Tia per il 2006 è calcolata tenendo conto esclusivamente dei metri quadrati dell'abitazione...». Dopo aver verificato e paragonato l'importo complessivo del 2006 con quello del 2005 e scoperto l'aumento, da una immediata riflessione mi è sorto il dubbio che se c'è stato un aumento dell'importo e, l'importo è legato «esclusivamente» ai metri quadri della mia abitazione, mi sono chiesto: «I casi sono tre: o in questo anno mi è cresciuta la casa; o nel passaggio di denominazione c'è stato qualche errore, oppure c'è stato l'aumento?».
A questo punto, metro e progetto alla mano ho provveduto a misurare la mia abitazione e mi creda che l'unico aumento è stato quello della Tia al quale gli ha fatto sponda anche quello dell'Ici. Dopo aver verificato le misure mi sono reso conto che la terza ipotesi è quella vera.
Altro punto che non mi è chiaro è quello in cui, alla seconda linea della voce «Che cosa è» dice testualmente: «La Tia continua a riguardare chiunque occupi oppure conduca locali o aree coperte o scoperte esistenti nel territorio comunale». E riallacciandomi alla questione nomadi mi chiedo e Le chiedo: «Dopo aver ottenuto le case, i nomadi pagheranno la spazzatura?».
Dimenticavo, il moderato aumento viene controbilanciato dalla diminuzione del numero delle rate dei pagamenti che da 4 passano a 2. Speriamo che l'anno prossimo non pretendano il pagamento in un'unica soluzione, come per dire tu cittadino paga anticipatamente che poi io vedo se è possibile darti il servizio.