La «Ignazio Messina» promossa a pieni voti in ambiente e sicurezza

È la genovese - ma assolutamente internazionale, per dimensione e rotte percorse - «Ignazio Messina» la prima compagnia di navigazione ad ottenere la certificazione globale Ambiente e Sicurezza. La consegna ufficiale dell’attestato ai vertici della società è avvenuta ieri mattina, da parte dell’amministratore delegato del Rina, Ugo Salerno. La certificazione - come spiegano, fra gli altri lo stesso Salerno e Stefano Messina, amministratore delegato della società di armamento - completa un percorso iniziato nel 2001, con la prima certificazione al Terminal Ronco Canepa, e proseguito con le altre attività, dalla flotta di navi ro-ro ai terminal intermodali, dalla sede centrale a quelle decentrate. «Si tratta - aggiunge Salerno - di una certificazione estremamente completa che offre una forte garanzia all’interno del gruppo, ma anche nei confronti di coloro che si rapportano con la compagnia. Seguire un sistema di qualità e sicurezza nella gestione vuol dire rendere più efficiente l’azienda, evitare problemi o incidenti, ed essere percepiti anche all’esterno come un operatore responsabile». In margine, Messina insiste sull’esigenza di dotare le navi dirette nell’East Africa e in India di militari - «ognuna dovrebbe averne a bordo da 2 a 5» - per difendersi dagli attacchi dei pirati: «È un problema - precisa dal canto suo Ignazio Messina - che costa, ogni anno, alla nostra compagnia circa 10 milioni di euro. Contiamo dunque che il governo dia il via libera ai soldati a bordo delle navi italiane. Per salvaguardare i carichi, ma soprattutto l’incolumità degli equipaggi».