Ikea scacciacrisi:1.000 nuovi posti in Italia

Nell'esercizio 2008 un fatturato di 1,3 miliardi di euro, con un incremento del 5,8%. Nei 14 negozi in Italia sono entrati oltre 37 milioni di visitatori. Da fonti rinnovabili il 91% dell'energia

. Il nostro Paese è sempre più strategico per Ikea. Nonostante la crisi, il gruppo guidato da Anders Dahlvig prevede per il 2009 l'apertura di quattro nuovi negozi. . Il 2008 è stato un buon anno per Ikea Italia, con un fatturato di 1,3 miliardi (in crescita del 5,8% sul 2007), e 37,5 milioni di visitatori nei quattordici negozi nel nostro paese. L'86% dei 6400 collaboratori Ikea in Italia è assunto con contratto a tempo indeterminato, il 46% ha un'età compresa fra i 25 e i 34 anni, e l'età media è di 35 anni. Le donne rappresentano il 58% dei collaboratori e il 48% dei manager. La ricaduta sull'indotto produttivo Ikea nel nostro Paese è stimabile inoltre i 1.500 addetti, che dipendono dai fornitori del gruppo (l'Italia è il terzo produttore del mondo per Ikea). Ogni negozio, infine, genera un indotto commerciale di circa 100/120 posti di lavoro nei servizi di supporto alla vendita. Dal punto di vista sociale, Ikea Italia sostiene attività a favore di minori in situazione di sofferenza o di disagio, portatori di diversità o senza fissa dimora, attraverso accordi con associazioni internazionali come Save the children, Unicef, medici senza frontiere, e con associazioni no profit che operano nel territorio dei singoli negozi. Nei giorni scorsi, l'Unicef ha ricevuto 48 milioni di euro di donazione per il sostegno ai programmi a favore dei bambini in India. L'impegno ambientale si manifesta con la riduzione dei consumi, le gestione dei rifiuti, e favorendo le aziende agricole a produzione biologica nella scelta degli alimenti nei suoi ristoranti di negozio. Il 91% dell'energia proviene da fonti rinnovabili. A livello globale, il 2008 è stato un buon anno per il gruppo svedese, nonostante la recessione: le vendite sono aumentate del 7% e sono stati aperti 21 nuovi negozi in undici paesi; altri venti ne saranno aperti nel corso del 2009. Ikea non è tuttavia immune dalla flessione economica mondiale: l'incremeonto delle vendite è più lento rispetto agli anni precedenti, soprattutto i mercati grandi come gli Usa, la Gran Bretagna, la Germania. Una sfida in più per il produttore di articoli di design e a basso prezzo per l'arredamento della casa.