Ikeda «prestigiatore» la musica diventa immagine

Le sue installazioni sonore e multimediali sono state ospitate dal Centre Pompidou di Parigi, dal londinese Millenium Dome e dall'Icc di Tokyo e, tra i suoi collaboratori, figurano architetti (Toyo Ito), musicisti (su tutti Ryuichi Sakamoto), coreografi (William Forsythe) e fotografi (Iroshi Sugimoto). Lui è Ryoji Ikeda, giapponese residente a New York, sound artist e figura di spicco della musica elettronica contemporanea. Quella più radicale e innovativa. Che mescola rumorismo, post-techno, onde sinusoidali e minimalismo.
Ikeda è in città per «UpToDate», la rassegna di scena al Teatro Out Off contraddistinta da un unico comune denominatore creativo: la contaminazione dei linguaggi artistici.
Stasera (e fino a sabato) proporrà un doppio programma composto da «C4 I» e, l'inedito per l'Italia, «Datamatics ».
«Le sue performance - scrive la critica - rappresentano un'esperienza fisica che mette insieme musica elettronica, computer-graphic e video-arte: in questo modo, le immagini digitali divengono sublimazioni del reale e segno visivo della potenza sonora».
Nel dettaglio, «C4 I» è insieme un concerto e un film alla ricerca di un punto di contatto tra natura, scienza, filosofia e musica, mentre «Datamatics» è un concerto audiovisivo, prima parte di un progetto più ampio che esplora la potenza di percezione dell'invisibile e della molteplicità di dati che permeano il nostro mondo. Le immagini, sottolineate da una suggestiva e ipnotica colonna sonora, si trasformano in dinamiche visioni tridimensionali dell'universo, fino a toccare la quarta dimensione con un'elaborazione matematica che apre a spettacolari e solo in apparenza infinite prospettive.
Ryoji Ikeda
Stasera, domani e sabato ore 20.45
Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Ingresso 12 euro