Da Ilaria Alpi al check point Pasta: i legami di sangue con l’ex colonia

Il legame con l’Italia comincia ai tempi delle colonie, nel 1892, con l’occupazione della Somalia meridionale. Durante la seconda guerra mondiale l’Africa orientale italiana diventa terreno di battaglia con gli inglesi. Fino agli anni Sessanta la Somalia meridionale resta, però, protettorato italiano. Nel 1969, dopo il colpo di Stato del generale Siad Barre, i legami fra Roma e Mogadiscio rimangono sempre forti fino al crollo del regime. Le truppe italiane tornano in Somalia nel 1992 con una disastrosa missione di pace dell’Onu. Il 2 luglio di un anno dopo scoppia lo scontro più cruento con i miliziani del generale Aidid. Tre soldati italiani, Andrea Millevoi, Stefano Paolicchi e Pasquale Baccaro, cadono nella battaglia del check point Pasta a Mogadiscio. Il sottotenente dei paracadutisti, Gianfranco Paglia, rimane paralizzato. Alle ultime elezioni è stato eletto deputato con il Pdl.
Poi tocca ai giornalisti. Il 20 marzo 1994 le truppe italiane sono già state imbarcate sulle navi per ritirarsi dalla Somalia. A Mogadiscio vengono uccisi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Lavoravano per il Tg3. In Somalia rimangono solo coraggiosi volontari. Il 5 ottobre 2003 viene assassinata nel nord del paese Annalena Tonelli, a colpi di fucile. A 60 anni gestiva un ospedale. Nel gennaio 2005 i talebani somali distruggono il cimitero italiano di Mogadiscio gettando le ossa in mare o fra i rifiuti. L’ultima vampata di odio si scatena contro suor Leonella Sgorbati il 18 settembre di un anno dopo. Un invasato islamico le spara a bruciapelo a Mogadiscio. Aiutava gli orfani somali.