Illegali le partite su internet: la Finanza chiude due portali

«Scherzetto» di Spinelli a Della Valle: il Livorno si è accordato con Sky. Salta il summit in Lega

da Milano

Eppur si muove. Nell’oceano, senza regole, dei diritti calcistici, da registrare, finalmente, il primo intervento delle forze dell’ordine. Forse si tratta di una specie di avviso a tutti i naviganti: basta con le azioni di pirateria. È infatti firmato dalla Guardia di finanza di Milano il blitz di ieri mattina contro un paio di portali web che hanno consentito, attraverso le connessioni Internet, la visione di alcune partite del campionato di serie A e serie B, tutelate dall’esclusiva pagata a caro prezzo da Sky e da Sportitalia. L’operazione, chiamata in modo simbolico «cartellino rosso» e coordinata dalla procura della Repubblica di Milano, è la prima risposta concreta al pericoloso fenomeno denunciato da Sky. Di qui la soddisfazione della pay-tv di Murdoch. Per osmosi, la ratio è identica a quella manifestata dai legali di Rti nell’inoltrare il provvedimento contro la violazione effettuata la domenica pomeriggio dalla trasmissione rai condotta dalla Ventura, “Quelli che il ...”. «Noi della Lega siamo tenuti a intervenire ad iuvandum. Si tratta di tutelare un prodotto molto importante che porta nelle casse della Lega 61 milioni di euro all’anno per tre stagioni» spiega Galliani.
Col decisivo contributo della neve, l’assemblea di ieri mattina è stata spostata alla prossima settimana. «Rinvio climatico ma non tattico» fa sapere ancora Galliani, pronto a confermare il clima algido della riunione frequentata da alcuni dirigenti, assenti molti altri, tra cui Della Valle e Zamparini, oltre che Giraudo della Juventus, bloccato a Torino. «Ognuno è rimasto arroccato sulle proprie posizioni» il panorama disegnato da Aldo Spinelli, genovese, grande sodale di Garrone della Samp, presidente del Livorno rivelazione, ma di fatto un gran furbone. E capace, a fari spenti, in questi giorni, di realizzare l’intesa con Sky sottoscrivendo il rinnovo del contratto per la prossima stagione. A dispetto di ogni promessa solidarietà al consorzio calcio italia di Della Valle e compagnia. Così a poche ore da Milan-Samp, anche la posizione di Garrone risulta difficilmente spiegabile. «Non capisco come si possa boicottare qualcosa quando si è firmato un criterio per la ripartizione fino al 30 giugno del 2007» Galliani segnala la contraddizione della posizione del petroliere genovese. I margini di trattativa tra i due gruppi sono davvero ridotti al lumicino. «Quando intervengono gli avvocati, i dirigenti sono costretti a farsi da parte. E oggi in prima fila all’assemblea c’era un folto schieramento di avvocati» è la fotografia passata da Galliani per raccontare delle difficoltà legate alle aspettative di un improbabile accordo. Perciò anche il rinvio dell’assemblea a venerdì 3 febbraio non sortirà alcun effetto. O si registra un clamoroso dietrofront del gruppo Della Valle, oppure la palla passerà ai tribunali. E se ne riparlerà tra 5-6 anni. Nella migliore delle ipotesi.