Un’«illusion comique» tra le bombe

Debutterà al Piccolo teatro Strehler di largo Greppi, il 19 aprile alle 20.30, lo spettacolo «L'illusione comica» di Pierre Corneille nella versione italiana di Eduardo Sanguineti e per la regia di Marco Sciaccaluga. Opera impegnativa, difficile da affrontare, e dunque raramente messa in scena, «L'illusion comique» di Corneille, o più semplicemente «L'illusion», come venne successivamente indicata dall'autore, è una struttura complessa che mescola vari generi e stili, dalla commedia alla tragedia, e alterna soprattutto diversi piani di rappresentazione della realtà, o per meglio dire diversi gradi di inganno percettivo.
Al centro dell'azione vi è infatti un padre tormentato dall'angoscia di avere indotto per troppa severità il proprio figlio a fuggire e che decide di rivolgersi ad un mago per sapere dove si trovi e cosa faccia il ragazzo. Il mago però non fornisce a parole le notizie richieste, ma con un sortilegio fa vedere i fatti nel loro progressivo realizzarsi attraverso visioni o miraggi. Così appare il figlio che uccide un rivale, viene imprigionato e poi salvato dalla ragazza che lo ama e da una serva. Si vedono poi i due ricchi e felici in un paese lontano, ma qui, per la rabbia di un marito tradito, il giovane finisce ucciso, con grande turbamento del padre. Ma alla fine il mago svela che tutto ciò che è stato visto era solo una finzione. Il ragazzo infatti fa l'attore, e stava recitando. Ma se tutto quello osservato era soltanto teatro, allora cosa c'è di vero in quanto accaduto prima? E domanda ancora più impegnativa: cosa c'è di vero nella vita? Marco Sciaccaluga ambienta la storia in un palcoscenico in rovina, fra luci livide e muri cadenti, sullo sfondo di una città ferita dai bombardamenti, che potrebbe essere la Bagdad di oggi o la Napoli del 1943.