Ilva, il giudice ordina una perizia sull’altoforno

Una perizia sull’altoforno di Cornigliano è stata decisa ieri dal giudice Luisa Carta per accertare l’eventuale presenza di fumi, gas, e polveri nocivi riconducibili agli impianti a caldo in funzione. L’incarico sarà affidato il 13 luglio.
La perizia era stata chiesta dai pm Cardona e Ranieri Miniati nella scorsa udienza del processo per le emissioni della cokeria, chiusa nel 2002. Nel corso del dibattito, sulle emissioni nocive dell’altoforno denunciate dai cittadini, è già stata contestata agli imputati una nuova accusa per inquinamento ambientale. Gli abitanti di Cornigliano hanno raccontato che nonostante la chiusura della cokeria l’aria è ammorbata e continuano i malesseri. Il giudice ha invece respinto la richiesta di convocare come testi il sindaco di Genova, il presidente della Provincia, l’ex presidente della Regione Biasotti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. L’istanza era stata avanzata dai pm, da Lega Ambiente e dall’associazione Per Cornigliano (assistita dall’avvocato Stefano Savi), presieduta da Cristina Pozzi, che ha dichiarato: «Siamo soddisfatti della decisione del giudice, che riconosce il ruolo della nostra associazione, che sin da dicembre ha dichiarato in aula che l’altoforno continua e inquinare, e che ci riconosce come parte civile, attivi nella difesa dell’ambiente e della salute. Tra le case non vi devono essere impianti siderurgici, compresi quelli a freddo, e lo ribadiamo oggi dopo l’accordo di Burlando con Riva».