Ilva, operaio cade da gru: terza vittima del 2008

L’uomo, di origine polacca, stava smontando alcune parti dell’altoforno, quando è stato colpito dal braccio di una gru ed precipitato da un’altezza di 14 metri. Si tratta del terzo episodio di infortuni mortali avvenuto in un anno all'Ilva. Genova: <strong><a href="/a.pic1?ID=313633">sequestrate 100mila tonnellate di rifiuti</a></strong><br />

Taranto - Un operaio di origine polacca ha perso la vita la notte scorsa all’Ilva di Taranto. Jan Zygmunt Paurovicz di 54 anni addetto di una ditta appaltatrice pare stesse lavorando, intorno all’1,30 di stamattina, alla manutenzione di alcuni macchinari quanto è precipitato dall’altezza di una quindicina di metri. Inutili i soccorsi dei compagni ed il trasporto all’Ospedale "Ss. Annunziata" dove l’operaio è arrivato già morto. Subito scattati gli accertamenti di rito da parte della Polizia e dell’Ispettorato del Lavoro.

Terzo infortunio mortale La più grande acciaieria d’Europa, appartenente al Gruppo Riva, è da tempo al centro di scontri e polemiche non solo per il tema della si
curezza sul lavoro ma anche per le emissioni inquinanti e per i livelli elevati di diossine presenti nell’aria. Solo ieri oltre 1600 capi di ovini sono stati abbattuti perche sospetti di essere tossici. E solo pochi giorni fa oltre 20mila cittadini del capoluogo jonico avevano manifestato per le strade chiedendo attenzione e interventi per i livelli di inquinamento registrati dalle diverse agenzie, prima fra tutte l’ARPA, (agenzia regionale pugliese per l’Ambiente) che ha diffuso dati di tossicità atomosferica superiori a quelli consentiti dalle vigenti leggi italiane.