Gli imam moderati denuncino i sospetti terroristi

Non capisco per quale motivo, dopo gli attentati che hanno seminato terrore nell’Occidente, tutti i capi di governo dei Paesi aggrediti continuino a ripetere che non si tratta di uno scontro di civiltà. Sembra quasi che ci si voglia scusare con i musulmani moderati se in Occidente le persone cominciano a chiedersi se sia mai possibile una convivenza pacifica e a quale prezzo la si possa ottenere. D’accordo che non si può generalizzare e che, per il fanatismo degli estremisti, non possono venir criminalizzate un’intera civiltà e una religione, ma mi piacerebbe vedere un maggior coinvolgimento da parte dei musulmani moderati.
Vorrei, insomma, che i leader spirituali e quelli politici puntassero di più il dito contro gli assassini che stanno minacciando la pacifica convivenza. Se è vero, come sembrano dimostrare le indagini della magistratura, che le moschee fungono anche da centri di reclutamento, perché gli imam non cominciano a collaborare attivamente denunciando alle forze dell’ordine tutti i potenziali sospetti? Solo con la reciproca collaborazione si può raggiungere una pacifica convivenza.