Imbratta muri con l’anatema

Agisce a notte fonda, quando il furore mistico lo spinge inesorabilmente ad armarsi di bomboletta spray per evangelizzare il mondo. E allora lui, l’inafferrabile imbrattatore religioso di Oneglia, prende di mira i muri dei palazzi - storici e appena restaurati -, e comincia a tracciare gli anatemi: «Convertitevi. Cristo è la vera gioia!», «Dio esiste. Pentitevi!». A volte pare ottimista, e scrive: «Gesù ti ama», oppure anche: «Cristo regala la felicità». Altre volte, invece, si capisce subito che l’hanno fatto incazzare: brandisce lo spray come fosse un’arma, sottolinea le parole, abbonda in punti esclamativi, e spara veementi invettive come un novello Savonarola. Della serie: «Basta peccati, vota colomba!», «Dio ti vede, Rutelli no!». Dal che si deduce che possa trattarsi di un filoberlusconiano in servizio permanente effettivo. Ma in almeno un’occasione lui, l’inafferrabile imbrattatore, ha rivoltato le carte, disorientando anche i più fini opinionisti dell’Unione. È stato quando ha scritto (in vernice rossa per giunta!): «Santo cielo!». Chiaro il riferimento a Prodi. Anche se non tutti, dal salumiere, l’hanno preso per un complimento.