Imbrattava muri: pizzicato Bros, re dei graffitari

Recidivo, il writer è stato denunciato perché sorpreso a fare un murale di 10 metri con un amico

È stato pizzicato mentre disegnava, l’aspirante ambrogino d’oro, ma non si sente pizzicato nella coscienza. Serafico e flemmatico definisce la vicenda di mercoledì notte «cibo per giornalisti». Bros, 25 anni, uno dei writer più famosi della scena milanese, è stato beccato l’altra notte in via De Angeli (una traversa di via Ripamonti) mentre stava disegnando, con un amico, un graffito di dieci metri. «Quel disegno era autorizzato - si difende Bros -, solo che l’altra sera non avevo con me l’autorizzazione. Anzi: eravamo noi che stavamo facendo un favore al privato! Quel muro, infatti, è pieno di scarabocchi e noi siamo stati incaricati dal proprietario dell’area di fare un murale. Siamo d’accordo persino per il rimborso del costo delle bombolette».
Murales contro scarabocchi: per il vice sindaco Riccardo De Corato sembra non esserci nessuna differenza, per Bros sì. E Bros sa «il fatto suo»: ha partecipato alla collettiva al Pac Street art, sweet art una delle mostre più visitate della scorsa stagione, con 30 colleghi provenienti da tutta Italia, ha esposto a palazzo Reale nella mostra L’arte italiana. 1968 - 2007 accanto ad artisti come Gianfranco Ferroni, Renato Guttuso, Emilio Tadini.
Milano schizofrenica con i writer: ieri sera un’opera di Bros è stata battuta all’asta da Porro per un’iniziativa di beneficenza per l’Africa (le sue tele sono quotate 5mila euro, ndr), nelle stesse ore in cui veniva battuta all’asta, sempre da Porro, anche un’altra opera di un writer famoso tra i milanesi, Pao, che ha ritratto il sindaco Moratti coperta di graffiti. «Sono perplesso - commenta Bros -. Da una parte il Comune ci fa fare le mostre, esprimendo volontà e disponibilità al dialogo; dall’altra De Corato esulta perché finalmente mi hanno beccato...». Pierfrancesco Majorino, consigliere comunale del Pd che aveva candidato Bros e altri due street artist, Ivan e Jacopo Perfetti, alle civiche benemerenze, non vuole commentare.
«Questa notizia avrà più effetto di mille decreti e leggi - commenta Fabrizio De Nicola, presidente della commissione Arredo urbano -: adesso i ragazzi sanno che rischiano di essere presi». Soddisfatto il vice sindaco: «È la seconda notifica a carico di Bros - precisa De Corato - questa volta in flagranza di reato. Con questa denuncia si conferma la positiva attività del Nucleo tutela per il decoro urbano costituito solo a luglio per delibera del consiglio comunale. Il bilancio complessivo è salito, con Bros, a 11 graffitari denunciati». Come a dire che la stagione della caccia è ufficialmente aperta...