Immagine nuova per i cacciatori

Nel cartellone degli spettacoli i campioni della Federazione romena di ginnastica interpreti di «Aeros»

Si è svolto a Modena un workshop su «Natura 2000» organizzato dalle associazioni venatorie aderenti alla Face, dove è stato presentato il progetto di collaborazione con l'Ue per divulgare i metodi di gestione delle aree Natura 2000 che in molti Paesi europei coinvolgono e valorizzano i cacciatori. Nella Ue la caccia non è un problema nemmeno nelle aree Natura 2000 ma una importante risorsa. Nel nostro Paese, invece, la questione è controversa sia sul piano giuridico sia su quello dell'informazione.
Da questa situazione prendiamo spunto per una riflessione: il mondo venatorio italiano ha necessità di compiere un salto di qualità per affrontare le sfide che è chiamato a vivere e, per poterlo fare, occorre investire in formazione, informazione e comunicazione. Come Anuu Migratoristi lo abbiamo spesso ribadito cercando di passare dalle parole ai fatti con più di una iniziativa concreta.
Basti pensare ai programmi di gestione ambientale, alle ricerche e studi sui migratori, alla divulgazione della teoria di gestione territoriale e faunistica, alle proposte inviate alle organizzazioni professionali agricole per una stretta sinergia. Abbiamo di fronte sfide che riguardano la capacità di collegarsi alle logiche europee e alle opportunità che possono discendere dall'attuale assetto normativo e regolamentare dell'Ue in materia venatoria e soprattutto in campo agro-ambientale per la realizzazione di interventi sulla gestione faunistico-venatoria del territorio, nonché per lo sviluppo di ricerche scientifiche che saranno il nostro patrimonio di base da spendere per un corretto posizionamento nei confronti delle istituzioni e nostro biglietto da visita nei confronti dell'opinione pubblica.
Ci attendono sfide capaci di replicare alle falsità spacciate da un vetero-ambientalismo tutto italiano schierato aprioristicamente contro la caccia cui contrapporre elementi concreti in grado di dimostrare con i fatti che la caccia è la risoluzione di molti problemi. Sfide capaci di essere propositive verso le istituzionali monitorando la produzione legislativa e amministrativa per contrastare assurde disposizioni vincolistiche e per portare elementi utili a migliorarla in considerazione delle specificità agro-ambientali e faunistiche del territorio.
Sfide che riguardano la capacità di sancire alleanze sia interne sia esterne, soprattutto con il mondo agricolo. Sfide capaci di comunicare tra di noi e con l'opinione pubblica. Tutte queste sfide devono essere raccolte se vogliamo essere cacciatori oggi e anche domani, non avversati o tollerati dalla società, ma riconosciuti e apprezzati per quello che effettivamente siamo e facciamo per la collettività.