Le immagini che non ti aspetti Genova negli occhi dei disabili

La locandina è curiosa, sfaccettata, da osservare bene e poi capire secondo il proprio gusto o sensazione: un sovrapporsi di immagini, riflesse nel vetro e nell’obiettivo che creano una realtà virtuale e quasi onirica. Che fa coppia perfetta con il titolo della mostra «Non te l’aspettavi, eh? Genova: linee e colori» allestita nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale e inaugurata ieri pomeriggio, aperta fino al 10 novembre (orario 10.00/19.00). Una «galleria» di immagini fotografiche realizzate da persone con disabilità (frequentanti i presidi Anffas), che inquadrano la città secondo punti di vista alternativi ai nostri, attraverso gli occhi di individui con disagi psicologici e psichiatrici: un’idea nuova per comunicare le emozioni e un modo nuovo, per chi le osserva, di comprenderle.
Il progetto, promosso dal Celivo in collaborazione con l’Associazione Anffas Onlus di Genova e l’Associazione Prato Onlus, prevedeva la partecipazione di alcune persone con disabilità ad un corso tenuto da due fotografi professionisti - Luigi Cerati e Raffaella Badano - con lo scopo di migliorarne la comunicazione non verbale, incoraggiarne l’autostima e aiutarle nella ricerca delle proprie risorse. E il risultato è davvero, come dice il titolo della mostra, inaspettato, senza dubbio di grande valore - umano, certo - ma anche artistico: foto particolari, con inquadrature non convenzionali o classiche, squarci netti di palazzi e bizzarri ritagli di Genova. Colori nitidi e prospettive insolite.
San Lorenzo, Palazzo San Giorgio, Porta Soprana, il Ponte Monumentale, persino uno stralcio di Galleria Mazzini visto attraverso le scritte variopinte di una vetrata di Cafè; a colori, in bianco e nero, dritti, rovesciati, obliqui, riflessi o al naturale. Più una speciale sezione «Scomposti» dedicata ad una parte del progetto realizzato insieme all’Associazione Prato, al Sert e alla «Gigi Ghirotti»: quattro gigantografie focalizzate sulla composizione del ritratto, con scatti davvero originali e personalizzati, sempre giocati sull’ambiguità e la sovrapposizione di piani visivi: ingrediente principale, sempre e (quasi) solo Genova. Ingresso libero. Per info tel. 0105762517.