Immigrati, in aumento gli ingressi in Italia

Rapporto Ocse sui migranti verso i Paesi industrializzati. I flussi indirizzati a Usa, Gb e Italia sono in forte aumento: +11%. La popolazione italiana, grazie ai nuovi arrivi di immigrati, è salita di 31mila unità nel 2005

Roma - Sono aumentate dell’11% le migrazioni internazionali verso i paesi Ocse, in particolare verso gli Usa, il Regno Unito e l’Italia. Le stime sono contenute nell’annuale rapporto dell’Organizzazione internazionale: scendono invece del 15% le domande d’asilo.Per l’immigrazione illegale il rapporto segnala che negli Usa nel periodo 2000-2004 è stata in media di 620mila persone l’anno. In Europa è invece pari all’1% della popolazione. Le migrazioni familiari rappresentano la maggioranza nei flussi a carattere permanente, il 70% negli Usa ma solo un terzo in Giappone e Gran Bretagna.

Aumento della popolazione I movimenti migratori legati al lavoro sono importanti in Austria, Belgio, Danimarca, Germania,Portogallo, Svezia e Gran Bretagna, dove rappresentano tra il 30% ed il 40% dell’insieme dei flussi. Il rapporto rileva che nell’insieme della zona Ocse la crescita della popolazione residente legalmente è stata tra i 3,5 e i 4 milioni nel 2005 rispetto all’anno precedente. Gli aumenti più forti si sono registrati negli USA (+164.500), nel Regno Unito (+55mila) e in Italia (+31mila). Diminuzioni si sono registrate in Francia (-5.200), in Germania (-13.000) e in Svizzera (-2.000). Queste cifre riguardano solo l’immigrazione legale e permanente.