Immigrati, Bersani contro il Pdl che fa quadrato

Il segratrio del Pd all'attacco: "Governano loro il paese, la Regione, la città. Si prendano carico del
fatto che è fallita una politica di integrazione e di sicurezza e non
scarichino le responsabilità". Gasparri replica: "Tolleranza zero per i violenti che non hanno il diritto di devastare le
nostre città. L'azione deve essere immediata ed efficace come lo è
stata l'attività dei respingimenti nel Mediterraneo"

"E' una cosa gravissima, un'impressione veramente notevole. Mi ha fatto impressione sentire le alte grida di esponenti della destra, della Lega. Ma di cosa stiamo parlando? Governano loro il paese, la Regione, la città. Si prendano carico del fatto che è fallita una politica di integrazione e di sicurezza e non scarichino le responsabilità". Lo ha detto stamane il segretario del Pd Pierluigi Bersani commentando con parole dure gli episodi di ieri a Milano con l'omicidio di un egiziano e le reazioni del centrodestra. Bersani è intervenuto a Manifutura, il festival sull'economia in corso a Pisa. "Se si vuole lavorare seriamente per affrontare e superare i problemi si lavori seriamente - ha aggiunto -. Coltivare questi problemi per fare consenso e non risolverli mai non è più accettabile. E' ora di smetterla".

Gasparri "Gli ingenui che da sinistra tessono in modo acritico e demagogico le lodi dell'integrazione prendano atto, dopo quanto è avvenuto la scorsa notte a Milano, che bisogna proseguire nella politica di fermezza voluta dal Pdl in materia di immigrazione". Così Maurizio Gasparri presidente dei senatori del Pdl. "Non possiamo tollerare - dice - vere e proprio guerre etniche nelle nostre città. Si proceda alla revoca di ogni tipo di permesso e alla espulsione immediata di chi alimenta violenze. Servono risposte drastiche e immediate, coerenti con le norme volute dal centro-destra. Tolleranza zero per i violenti che non hanno il diritto di devastare le nostre città. L'azione deve essere immediata ed efficace come lo è stata l'attività dei respingimenti nel Mediterraneo. Le violenze razziste non sono compatibili con le regole italiane della democrazia, della legalità e della tolleranza".

Calderoli "I gravi incidenti tra immigrati avvenuti ieri sera a Milano rappresentano una risposta nei confronti di chi si ostina a ritenere che l'integrazione possa avvenire per legge o per decreto. Quanto successo ieri sera conferma che stiamo pagando una ideologia sbagliata del passato e anche gli sbagli odierni di qualcuno che pensa che l'integrazione possa realizzarsi attraverso delle modifiche numeriche. Questa è la pesante eredità che paghiamo per la sbagliata politica della sinistra, la politica delle porte aperte per tutti, pertanto Bersani deve stare zitto e fare mea culpa". Lo afferma il ministro Roberto Calderoli. "La Lega - sottolinea - da sempre sostiene che in materia di immigrazione la quantità e la qualità ed il loro controllo, sono essenziali. Gli incidenti di Milano sono un segnale del rischio di possibili nuove banlieu come successo in Francia e tutto questo proprio mentre la Francia sta mettendo in campo proposte rigide per il controllo dell'immigrazione, dimostrando come sia giusta la linea portata avanti dal nostro Governo. Questo governo è riuscito a impedire gli ingressi e le partenze verso il nostro Paese di irregolari, ora dovremo occuparci di tutti gli irregolari che, grazie al Pd e a Bersani, sono purtroppo già presenti sul nostro territorio e verso di loro - conclude - ci dovrà essere una politica di tolleranza zero".

Finocchiaro "Quello che è avvenuto a Milano è gravissimo. Ma sono sorprendenti e inaccettabili le reazioni della destra. Una destra che governa Milano da vent'anni e che ha fatto delle politiche della sicurezza contro l'immigrazione un cavallo di battaglia. E ancora oggi parlano di tolleranza zero e di espulsioni". Contrattacca il capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro. "Ma dove erano loro in questi giorni?. Non è possibile cavalcare questioni come l'immigrazione solo per propaganda e per fare consenso e poi far finta di essere dei passanti quando queste questioni andrebbero governate e risolte. Milano dimostra come le politiche della destra in materia di immigrazione e sicurezza siano un totale fallimento. Cavalcare le paure e non affrontare il tema dell'integrazione in modo moderno e civile porta a queste conseguenze. Sentire parlare di Far West da parte di chi governa quella città fa piangere più che ridere: sono loro che hanno voluto il Far West dimostrando di non volere e di non sapere governare il fenomeno. Non possono scaricare le loro responsabilità. La loro politica sulla sicurezza e sull'immigrazione è totalmente inefficace", conclude.

La Russa Per il ministro della Difesa Ignazio La Russa occorre il "massimo rigore contro l'immigrazione clandestina proprio per garantire gli immigrati regolari". La Russa, a margine di una manifestazione elettorale a Napoli ha commentato così i fatti di Milano. "Contro chi dice più vengono meglio e", ha aggiunto La Russa parlando del flusso dei clandestini: "ci batteremo senza esagerazioni ma senza recedere di un millimetro". A giudizio di La Russa, anche questa vicenda, deve "far capire agli italiani che il Governo vuole affrontare questa tema ma c'é qualcuno che ostinatamente vuole mettere il bastone tra le ruote". Secondo il ministro "c'é chi rema contro favorendo di fatto "la clandestinità e l'elusione delle leggi". Infine, La Russa ha detto che il Governo ha fatto tutto per garantire la sicurezza "affiancando a polizia e carabinieri i militari per il pattugliamento 24 su 24 ore". Nessuna responsabilità sarebbe, infine, da addebitare a Palazzo Marino.