Gli immigrati col Pdl: «Penati non ha in tasca i nostri voti»

«Penati non s’illuda. Gli stranieri, islamici compresi, si guarderanno bene dal votarlo». Romano La Russa, presidente della Federazione della Provincia di Milano di Alleanza nazionale, ragiona sul piccolo esercito di dieci mila elettori stranieri che parteciperanno alle elezioni per la provincia nel 2009. E fa due conti. Nei primi dieci mesi del 2008 ci sono stati più di mille e cinquecento nuovi italiani nel solo Comune di Milano che hanno tutti i requisiti per potersi presentare alle urne elettorali. Mettendo dentro anche la Provincia la stima va raddoppiata. Come minimo. «La sinistra - continua l’esponente di Alleanza nazionale - insegue quei voti con accanimento perché, in previsione di una grave e più che probabile debacle elettorale, ogni consenso può rendere la sconfitta meno bruciante. Ma i risultati di una ricerca Ismu indicherebbero che buona parte degli stranieri, soprattutto quelli dell’est europeo, voterà a destra». E se da una parte ci pensa l’indagine a mostrare come la tendenza al voto degli ex stranieri, rispecchi in buona parte quella degli italiani «normali», la conferma arriva direttamente dagli immigrati. «Se potessi votare, darei sicuramente la mia preferenza alla destra - dice Diouf Baje, senegalese immigrato in Italia da 5 anni ed ora nel management culturale del laboratorio teatrale Maschere Nere -. È un luogo comune pensare che gli stranieri siano di sinistra». Non è certo il colore della pelle o la provenienza etnica a delineare l’appartenenza politica delle persone. Ci mancherebbe altro, aggiunge il senegalese rivendicando la propria libertà di pensiero. «In Senegal ho sempre votato a destra - continua Baje -. Credo nel liberalismo politico e sociale e mi piacerebbe continuare a votare lo stesso anche in Italia». Il discorso della sinistra sull’immigrazione rimane confinato alle parole più che alle azioni. Di più: alcune forme di buonismo verso gli stranieri sono del tutto controproducenti e non funzionano per niente. «Bisogna mettere delle regole chiare - spiega Baje - che ci aiutino. È evidente che un’immigrazione “aperta” non va bene». Da quando è arrivato in Italia, l’unica legge valida che sia stata fatta, secondo il senegalese, è proprio la Bossi - Fini, mentre l’ultimo governo Prodi non è riuscito a realizzare nulla. O meglio, ha reso ancora più difficoltose e lunghe le procedure per ottenere il permesso di soggiorno. «Una vera follia». Sbaglia la destra a non contare sul voto degli stranieri dando per scontato che appartengano ad un elettorato di sinistra. Non è così, anzi. «La destra dovrebbe fare di più per venirci incontro - conclude Baje - e avvicinare gli immigrati alla politica. Noi abbiamo tanti progetti da discutere insieme ed evitando ogni estremismo, siamo disposti a un’apertura verso di loro».